"Mamma, ti voglio bene", le ultime parole del piccolo malato di tumore commuovono il web

La storia di un bambino di 4 anni malato di tumore è stata raccontata dalla madre in una pagina Facebook aperta per descrivere gli ultimi attimi di vita del figlio

Nolan era un bambino di 4 anni americano che è morto lo scorso 1° febbraio. Soffriva di rabdomiosarcoma alveolare metastatico, un tumore raro che colpisce il tessuto connettivo ma la sua storia, piena di sofferenza e coraggio, è stata raccontata dalla madre a due mesi dalla sua morte.

Ruth, la donna, ha infatti aperto una pagina su Facebook dedicata a suo figlio, "Nolan strong" dove ha postato foto e racconti sugli ultimi giorni della vita del piccolo: "Sono passati due mesi da quando ti tenevo stretto fra le mie braccia - scrive Ruth -, mi dicevi che mi volevi bene e io baciavo le tue labbra. Due mesi da quando stavamo rannicchiati. Due mesi di puro, assoluto inferno".

Come riporta il Corriere della Sera Ruth ha voluto mostrare quanto Nolan "fosse straordinario, bello, fatto di puro amore. Può essere un racconto lungo, ma vi chiedo di soffrire con me in questa agonia che non ha pari". Quando ha portato l'ultima olta il figlio in ospedale perché non mangiava, non beveva e continuava a vomitare, ha preso la parola l'oncologa ma i suoi occhi mostravano un dolore assoluto: "era sempre stata sincera con noi. L’ultima Tac mostrava grandi masse tumorali crescere e premere contro i polmoni e il cuore, dopo solo 4 settimane dall’intervento chirurgico".

"L’oncologa ha detto che il cancro si stava diffondendo rapidamente e che non rispondeva più ad alcuna terapia. L’unica possibilità era quella di confortarlo e stargli vicino". Qui l'avvio di una raccolta fondi per sostenere la ricerca sui tumori infantili. Nolan ha voluto organizzare il suo funerale insieme alla sua mamma, perché era consapevole di ciò che stava passando.

Nella pagina dedicata al piccolo compare anche uno degli ultimi dialoghi avuti con il figlio. Nolan non riesce a respirare ma dice di voler continuare a combattere per la mamma. Lei consola il figlio dicendo che non può più proteggerlo, "l'unico modo per tenerti al sicuro è in cielo", dice la donna. Così Nolan risponde convinto: "Allora andrò in Paradiso a giocare fino a quando non mi raggiungerai! Verrai, giusto?".

Poi Ruth parla di un "miracolo che non dimenticherò mai". Era andata a fare la doccia, il bimbo era rimasto con lo zio. Dopo essere caduto in un sonno profondo Nolan ha aperto gli occhi, ha guardato la madre e le ha detto di volerle bene. Queste sono state le sue ultime parole.

Commenti
Ritratto di cangrande17

cangrande17

Ven, 28/04/2017 - 09:35

Un'altra storia devastante che ci ricorda quali sono le cose importanti della vita. Prima dell'avvento dei social network queste storie si sentivano poco. Credo che sia un bene che vengano trasmesse e condivise. Ciao Nolan!

ORCHIDEABLU

Ven, 28/04/2017 - 09:42

STRAZIANTE.

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Trasibulo

Ven, 28/04/2017 - 09:54

Nella vita ho visto e provato di tutto, ma la storia di questo piccolo angelo mi ha fatto venire il nodo alla gola e le lacrime agli occhi...non so dove nè come, ma spero tanto che ora stia bene e sia felice. Forse è vero che muore giovane chi è caro agli dei.

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 28/04/2017 - 12:30

-----sono contrarissimo a questa completa mancanza di pudore di questa madre che espone il dolore e la malattia del figlio sulle piattaforme voyeuristiche dei social----dietro l'ipocrita esigenza di far conoscere a tutti quanto il figlio fosse straordinario --si cela invece il desiderio egoista di questa madre di ricevere una cosolazione "globale"---swag ganja

ORCHIDEABLU

Ven, 28/04/2017 - 13:23

X CANGRANDE 17 GRAZIE PER LA TUA SENSIBILITA',A DIFFERENZA DI ELKID CHE HA COMMENTATO IN MODO ORRENDO.

fisis

Ven, 28/04/2017 - 14:03

Questo bambino e la sua sorte umanamente incomprensibile, ci mette davanti al mistero del significato della vita e della morte, che nessun filosofo, nessuno scienziato, per quanto grande e geniale è riuscito mai a risolvere. Forse può tentarlo ognuno di noi nel segreto del proprio essere.

Trinky

Ven, 28/04/2017 - 15:11

Quando si vedono certe cose bisognerebbe chiedersi se veramente esiste quel Dio che dicono essere così buono......

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 28/04/2017 - 15:28

----cara orchi---mio nonno dice sempre che "il dolore personale o familiare è come la generosità"--se viene sbandierato ai 4 venti perde di valore---appena ti capita qualcosa di grave ---mi raccomando posta il tutto su face-che ti metto un bel pollice verso--swag ganja

manfredog

Ven, 28/04/2017 - 15:59

..che 'coraggio' giudicare (negativamente) una madre che ha perso un figlio; tutto potrebbe essere, nell'apparire', ma non si può giudicare, è da 'persona' che, in questo caso, vuol apparire ancor più di colei che giudica. Sconfortante e penoso. mg.

legionariolibero

Ven, 28/04/2017 - 17:54

Per non leggere una storia come questa, avrei dato la mia vita per quel bambino. Dio esiste, e questa è la prova.

ItalianoStancoVero

Ven, 28/04/2017 - 18:35

elkid è uno dei tanti che si nutrono del dissenso altrui, vuole apparire splendido ma è una persona triste, dentro.

Trinky

Ven, 28/04/2017 - 19:27

Non prendetevela con elkid.......lui è abituato a giudicare positivamente solo quello che fa la compagna diversamente bianca.....