Manuela, quasi19 anni fa scomparve nel nulla: al ​marito 20 anni di carcere

Il corpo della donna non venne mai trovato. L'uomo aveva confessato l'omicidio durante una telefonata intercettata

Il responsabile per la scomparsa di Manuela Teverini, avvenuta nell'aprile del 2000 nella provincia di Cesena, ha un volto. Ed è molto familiare: il marito Costante Alessandri è stato condannato a 20 anni di carcere. Il corpo di Manuela, che lasciava all'epoca una figlia di 4 anni, non è mai più stato ritrovato.

Il marito, dal canto suo, si è sempre dichiarato innocente, sostenendo di essersi svegliato, la mattina di quel 5 aprile del 2000, nel letto della figlia. Poco dopo si era accorto che la moglie era sparita con l'auto, che venne ritrovata poche ore dopo alla stazione di Cesena. Ma sull'uomo si erano già concentrati i primi sospetti, tanto che nel 2002 venne arrestato e finì in carcere per un mese, ma poi fu liberato e l'inchiesta venne archiviata nel 2006, come ricorda Repubblica.

Era stata la figlia della donna, Lisa, a chiedere che le indagini fossero riaperte, perché voleva conoscere la verità. Ma a nulla sono serviti cani molecolari e gli escavatori: il corpo di Manuela non è mai stato trovato. Gli inquirenti, nel frattempo hanno stretto il cerchio intorno al marito Alessandri che, nel corso di una telefonata intercettata, aveva confessato tutto all'amante:"Sono stato io, non è stato nessun'altro. Poi ho fatto un buco e l'ho messa sotto terra".

Il tribunale di Forlì, per la scomparsa di Manuela, ha condannato Costante Alessandri a 20 anni di reclusione. Il pm aveva chiesto l'ergastolo, ma il giudice ha escluso l'aggravante e poi ha ridotto la pena di un terzo, dato che l'uomo era ricorso al rito abbreviato. A dare la notizia è stata la trasmissione Chi l'ha visto? che si è sempre occupata del caso. Gli avvocati del marito di Manuela hanno già annunciato il ricorso.