La mappa del maltempo per il week end

Un incisivo "cavo depressionario nordatlantico", in affondo verso la Spagna e la Francia, spingerà sull'Italia, in particolare al Nord e sulle aree tirreniche, un intenso sistema perturbato con serio peggioramento del tempo a partire dalla serata di sabato al Nordovest

Un incisivo "cavo depressionario nordatlantico", in affondo verso la Spagna e la Francia, spingerà sull'Italia, in particolare al Nord e sulle aree tirreniche, un intenso sistema perturbato con serio peggioramento del tempo a partire dalla serata di sabato al Nordovest. Il maltempo intenso - spiegano da IlMeteo.it - si estenderà, già nella notte su domenica, su gran parte del Nord, dove durerà per tutto il corso della giornata . Ci saranno piogge e temporali diffusi spesso anche forti o violenti sulla Liguria, poi sull' Emilia, Lombardia, Trentino, Nord Veneto e Friuli.

Dalla sera di sabato e nella notte su domenica, la perturbazione atlantica investirà l'arco alpino occidentale portando prime nevicate anche forti intorno ai 1000 m, ma nevicate raggiungeranno anche i 6/700 m. Fenomeni più intensi sono attesi nella mattinata di domenica e nel corso di tutta la giornata di domenica, in estensione a tutti i settori alpini prealpini.

Ci saranno nevicate forti e abbondanti intorno ai 1000 m, con accumuli importanti fino a 7/800 metri. Gli accumuli nell'arco di 24/36 ore, "a partire da sabato sera sulle Alpi occidentali e fino al mattino di lunedì 8", potranno andare "dai 5/20 cm sulle colline delle Prealpi, fino a 40/60 cm soprattutto tra le Alpi e le Prealpi lombarde, del Trentino, Nord Veneto e fino al Nord Friuli". Inoltre va detto che alcune zone non saranno interessate dal maltempo.

Molte zone potrebbero ricevere accumuli quasi nulli. Le aree meno piovose, sono esattamente dietro all'Appennino. Infatti dall'Emilia Romagna al Molise di pioggia nelle aree centrali delle regioni ne è prevista pochissma, in "ombra" anche le aree orientali della Sardegna, della Sicilia ed alcune di Calabria, Basilicata e Puglia. Questo è causato dalla ventilazione tesa spesso da ovest/sud ovest che, impattando sull'Appennino crea questa "ombra pluviometrica" che protegge dal maltempo molte zone oltre questa catena montuosa. Le piogge poi "riprendono" a diversi km di distanza.

Commenti

Raoul Pontalti

Ven, 05/02/2016 - 18:14

Speriamo che sia la volta buona...Questa siccità è estremamente dannosa.