Una mappa mostra dove i sacerdoti pedofili colpiscono di più

L'Associazione italiana vittime dei preti pedofili da undici anni combatti contro i sacerdoti pedofili e la settimana scorsa ha creato una cartina dove vengono mostrate le città con cui casi di violenza

"L'associazione italiana vittime di preti pedofili" ha pubblicato soltanto qualche giorno fa una mappa dove vengono illustrati "tutti" i sacerdoti indagati e condananti per abuso sessuale su minore.

"Rete L'ABUSO" nasce nel 2005 dall'idea di un gruppo di vittime di preti pedofili. In occasione di un incontro internazionale sul tema, alcuni sopravvissuti si sono resi conto di avere qualcosa che li accomuna: la violenza sessuale subita da un prete. Tutte le vittime che hanno deicso di fondare questa onlus sono state violentate quando erano dei bambini. I sacerdoti scelgono le loro prede quando sono piccoli tanto che non sanno ancora cosa sia giusto o sbagliato.

"Ci siamo subito resi conto che serviva qualcosa che potesse permettere di segnalare questi abusi. Le violenze sui minori sono gestite internamente dalla Chiesa. Le vittime non sporgono denuncia ma vengono risarcite con qualche migliaio di euro. In questo modo i preti sono soltanto spostati in un'altra parrocchhia e sono liberi di abusare di altri bambini" - con queste parole si presenta l'Associazione sul suo sito ufficiale.

Le vittime, non denunciando il fatto, ricevono un minimo risarcimento che non è sufficiente per affrontare una terapia psicologica che possa aiutarli a ricominciare a vivere. "Il nostro progetto - continua l'Associazione - è gestito da volontari sparsi su tutto il territorio italiano. Hanno formato una rete di supporto per i sopravvissuti e per chi è vittima e vuole segnalare le violenze. Ma abbiamo creato anche un grosso archivio dove viene mostrato tutto quello che la Chiesa vuole nascondere".

Gli attivisti inseriscono sul sito le informazioni sui vari casi di abusi sessuali e tengono aggiornato uno schedario sui preti che hanno commesso questo reato. Ogni sacerdote ha la sua pagina specifica dove viene spiegato di cosa è accusato, se ha scontato la pena e dove è stato trasferito. In questo modo, i volontari possono monitorare costantemente i loro spostamenti e intervenire in caso di segnalazioni.

Da una mappa creata dagli attivisti, emerge che gli abusi sessuali su minori sono soprattuto in Lombardia, Liguria e Città del Vaticano. Sulla cartina sono stati riportati quasi tutti i casi di violenza e con il pallino rosso sono indicati i preti pedofili che hanno confessato, scontato la pena o hanno patteggiato. In giallo, sono stati raggruppati i casi in attesa di giudizio, ma che non si è più saputo nulla e in nero sono indicati i sacerdoti indagati all'estero e nascosti in Italia. (Guarda la mappa)

Commenti

Asimov1973

Ven, 18/03/2016 - 23:23

Direi in Toscana dove i comunisti si fanno preti e poi commettono atrocità per eliminare la chiesa...un po come quando si vestivano da fascisti per andare a rubare e stuprare nelle campagne: il miglior modo per distruggere il nemico é infiltrarlo e poi sputtanarlo.

vianprimerano

Sab, 19/03/2016 - 22:09

Incredibile: pure in Sardegna...

forbot

Dom, 20/03/2016 - 16:22

Perchè combattere solo contro i preti? quando quegli esseri schifosi sono in ogni campo della società umana? Sono dappertutto; fra gli insegnanti, fra i magistrati, fra medici, impiegati in ogni settore della vita cittadina, fra giornalisti, politici e non c'è campo dove non vi siano annidati, come volpi nelle tane, attente al pollettino che passa per poterlo sbofacchiare e circuirlo. Estendere la lotta contro tutte le categorie di pedofili, spece s'intende verso i preti che hanno maggiore possibilità di accalappiamento e copertura, ma anche grandissima responsabilità verso i Credenti e verso la Società in generale.

orso bruno

Lun, 23/05/2016 - 11:16

Incomincio a pensare che in Vaticano ci sono problemi più importanti da risolvere che non quelli di lavare i piedi ai profughi