Marchionne, il manager che ha guidato Fiat nel futuro

Alla vigilia del Gran Premio della Germania Sergio Marchionne lascia gli incarichi al vertice del Cavallino Rosso

Sergio Marchionne, il manager che 14 anni fa prese un gruppo sull'orlo del fallimento trasformandolo in un'azienda leader e di primo piano del comparto automobilistico internazionale, lascia la guida di Fca.

L'amministratore delegato dal maglioncino blu è nel consiglio di amministrazione di Fiat dal 2003. Il primo giugno 2004, dopo la morte di Umberto Agnelli, viene nominato amministratore delegato del gruppo torinese al posto di Giuseppe Morchio. Come aveva più volte detto lui stesso, avrebbe dovuto lasciare l'incarico il prossimo anno con l'assemblea dei soci chiamata ad approvare i conti del 2018.

Durante la sua guida il mondo Fiat è profondamente mutato, passando da un momento importante di incertezza, con scenari che andavano dalla cessione ad altri gruppi fino al possibile fallimento, fino a diventare quello che oggi uno dei principali leader del comparto automobilistico internazionale. Un ruolo che si è ritagliato soprattutto con l'acquisto a inizio 2009 del 35% di Chrysler, senza spendere neanche un euro in contanti, il vero e proprio capolavoro finanziario e industriale del manager italo-canadese. A maggio del 2009 Marchionne annuncia anche che assumerà la carica di Ceo di Chrysler.

Successivamente, attraverso vari passaggi, la quota in Chrysler cresce progressivamente fino ad detenere il 100% del capitale della casa di Detroit al primo gennaio 2014. Nell'agosto dello stesso anno nasce ufficialmente Fiat Chrysler Automobiles, sintetizzato nell'acronimo Fca, che significa il settimo produttore mondiale di auto, con in pancia marchi del calibro di Ferrari, Alfa Romeo, Jeep, Ram, Dodge.