In Maremma albanesi boscaioli e donne col burqa

L'operazione contro il clan di Lady Jihad porta alla luce la Maremma islamista. Qui gli uomini lavorano come taglialegna nei boschi e le loro donne sono facilmente individuabili perché indossano il burqa

L'arresto di Baki Coku, zio di Aldo Kobuzi, l'albanese sposato con Maria Giulia Sergio

L'operazione contro il clan di Lady Jihad porta alla luce la Maremma islamista. Qui gli uomini lavorano come taglialegna nei boschi e le loro donne sono facilmente individuabili perché indossano il burqa.

Da anni la comunità di albanesi musulmani si è radicata tra Scansano e Campagnatico, piccoli borghi della Maremma. Qui vivono i musulmani radicalizzati che la procura di Milano ha fatto arrestare perché sul punto di raggiungere la Siria per combattere tra i miliziani dello Stato Islamico.

A Scansano, quando usciva di casa, anche Arta Kacabuni vestiva abitualmente il burqa. Questa mattina è stata arrestata dalla Digos di Milano e Grosseto nella frazione di Poggioferro. E, sempre a Scansano, ha vissuto per un lungo periodo anche Maria Giulia Sergio, "Fatima", l'italiana convertita all’Islam che ora combatte per lo Stato Islamico in Siria a fianco del marito, l’albanese Aldo Kobuzi, anche lui destinatario di un mandato di cattura nella stessa ordinanza. La foreign fighter italiana ha vissuto nel Grossetano con il marito a casa dei suoceri prima di seguire Kobuzi in Siria.

Commenti

risorgimento2015

Mer, 01/07/2015 - 17:43

Albanesi ... inboscati...no ...boscaioli? "VIVA l'ITALIA DI UNA VOLTA"