Margaritelli, dai parquet ai progetti culturali della Fondazione Giordano

Ecosostenibilità e impiego di differenti essenze e materiali. Un modello di eccellenza del saper fare impresa e tendenza nel nostro Paese, che coniuga tradizioni e nuovi saperi, applicandoli a settori che spaziano dai pavimenti in legno, a soluzioni lignee per l' interior design , alle barriere stradali e antirumore, fino alle traverse ferroviarie (50% del giro d'affari) pur operando in Paesi e mercati tra loro molto differenti, anche con stabilimenti in Francia e Sud America.

Il gruppo umbro Margaritelli, di Miralduolo di Torgiano (oltre 500 dipendenti e ricavi nel 2014 superiori a 110 milioni) con il marchio di fabbrica Listone Giordano, è tra i grandi ambasciatori del Made in Italy e opera nel settore dal 1904, quando iniziò, alle porte di Perugia, la sua avventura industriale, prima con il carbone e le traversine ferroviarie, poi brevettando le rivoluzionarie tecnologie che caratterizzano i suoi parquet.

«Finalmente vediamo segnali positivi di ripresa nei mercati internazionali, che fanno ben sperare, anche se l'Europa e l'Italia sono ancora penalizzate. I mercati internazionali rappresentano per noi, oggi, oltre il 50% del volume di vendite - dice Andrea Margaritelli, responsabile degli sviluppi di mercato e delle strategie culturali del gruppo - siamo presenti in oltre 30 Paesi, attraverso una rete capillare e qualificata di 650 punti vendita, e interveniamo in grandi progetti, dal Nord America, all'Asia, agli Emirati. Da sempre perseguiamo una costante innovazione. Siamo impegnati in un vasto progetto di sostenibilità, che ci vede primeggiare anche in Francia, dove operiamo da mezzo secolo nella gestione forestale e abbiamo lo stabilimento di Ardentes, ritenuto uno dei più importanti poli produttivi di parquet a livello europeo. Crediamo anche in un nuovo mecenatismo e con la Fondazione Guglielmo Giordano finanziamo vasti progetti culturali, come è stato per il “Bambin Gesù delle Mani” del Pinturichio, lo spostamento della Pietà Rondanini di Michelangelo a Milano o la mostra su Leonardo a Roma».