Marijuana sui fili del bucato, denunciata una casalinga: "Mio figlio fa qualche soldino"

Sconcertati anche i carabinieri. La donna ha spiegato che si trattava di una possibilità per il figlio di lavorare

"Maresciallo, deve capire, che in questo mondo chi non ha il senso per il commercio e per gli affari, si estingue! E poi con tutti questi drogati in giro, mi fa capire che male sto facendo? È un'occasione per loro, così evitano di andare a comprare la droga chissà dove e per mio figlio che, con la speranza nulla di un lavoro, almeno fa un po' di soldini".

Con queste parole, definite "assurde" dagli stessi carabinieri, una casalinga, originaria di Cagliari, ma da anni residente a Castelnovetto, in provincia di Pavia, si è giustificata dopo che era stata sorpresa ad appendere, ai fili del bucato, per essiccarle sotto il sole, alcune foglie di marijuana, assieme al figlio studente di 17 anni.

I militari della stazione di Mortara non hanno potuto far altro che denunciare la donna per coltivazione di sostanze stupefacenti all'autorità giudiziaria di Pavia e il figlio alla procura del Tribunale per i minorenni di Milano. Entrambi non hanno alcun precedente.

La perquisizione è stata eseguita dopo che i carabinieri hanno notato le foglie appese con il bucato. Sono stati trovate sul balcone dell'abitazione, 70 piante di marijuana. Dai primi accertamenti sembrerebbe che lo stupefacente, oltre che per sviluppare il senso degli affari del minore, avrebbe soddisfatto per l'estate la "piazza" di spaccio della zona e soprattutto le richieste di molti coetanei e compagni di scuola del 17enne.