Mario Marzullo e quel commento "scanniamolo" dedicato al giornalista di Repubblica

Su facebook il post di Mario Marzullo contro Berizzi: "È tutto falso". Poil il commento: "Scanniamolo"

Dopo l'intervista della sorella Vanessa, Mario Marzullo aveva attaccato su facebook il giornalista di Repubblica Mario Berizzi affermando: "Mia sorella non ha fatto nessuna intervista, anzi è stata proprio rifiutata a quel giornalista che poi ha pubblicato l’articolo, quindi ciò che è stato scritto/detto non è affatto vero". La dovizia di particolari usata da Berizzi farebbe pensare il contrario. E infatti in rete circola un’altra versione: il colloquio tra i due c’è stato, ma Vanessa ha poi chiesto al giornalista di non pubblicarlo.

Ma c’è un aspetto ancora peggiore, per certi versi inquietante, che emerge dal post del fratello di Vanessa. Il commento di uno dei suoi amici al post è lampidario: "Scanniamolo sto cane!", poi corretto in "scanniamolo!". Prima di essere eliminato, il citato commento aveva totalizzato 5 “mi piace”, fra cui quello dello stesso Marzullo. Non proprio un pacifista...

Commenti

buri

Gio, 26/03/2015 - 10:37

Sembra una cosa inverosimile, un giornalista che si inventa di sana pianta un intervista e la pubblica, va bene la voglia di aumentare la tiratura ma c'è comunque un limite, quindi secondo il mio parere l'incontro è avvenuto, che poi il giornalista abbia "interpretato" il discorso a modo suo potrebbe anche essere possibile, ma di là a voler scannarlo mi pare del tutto esagerato

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Gio, 26/03/2015 - 11:14

La questione è ora a mio avviso della Commissione Nazionale di Disciplina dell'Ordine dei Giornalisti e della Magistratura. Entrambi gli Organi dovrebbero intervenire d'ufficio. L'Ordine per sanzionare, qualora "colpevole", il giornalista o tutelarlo, ed insieme a lui tutta la categoria, qualora abbia agito correttamente e secondo deontologia. La Magistratura con più ampio spettro di indagine, comprese ipotesi di fattispecie penalmente rilevanti, che potrebbero configurarsi persino a carico di chi usa la tastiera con troppa disinvoltura.

Giorgio5819

Gio, 26/03/2015 - 18:38

Visto di chi è padre, niente di che stupirsi.

Roberto Casnati

Ven, 27/03/2015 - 18:56

Della questione dovrebbe finalmente interessarsi la magistratura!