Marte, l'esperto della Nasa: "Così abbiamo scoperto la vita sul pianeta"

Glibert Levin ha lavorato per diversi decenni alla Nasa. Ora all'età di 93 anni ha deciso di raccontare tutto ciò che è stato scoperto su Marte

Gilbert Levin ha lavorato per diversi decenni alla Nasa. Ora all'età di 93 anni ha deciso di raccontare tutto ciò che è stato scoperto e che nessuno ha mai rivelato: l'esistenza di organismi viventi sulla superficie di Marte. Levin è stato il responsabile degli esperimenti a bordo dei Viking, le sonde della Nasa che proprio 40 anni fa approdarono su Marte. Da questi test, Levin capì e individuò l'esistenza di organismi viventi e adesso racconta tutto a LaStampa: "L'esperimento Lr - spiega Levin - era basato su un procedimento simile a quello usato per il controllo dell'acqua potabile e al quale, credo si ricorre anche in Italia. Un piccolo campione d'acqua viene iniettato in una provetta di liquido nutriente: se ci sono dei microrganismi, questi metabolizzano i nutrienti stessi e sprigionano bolle di gas che rappresentano la prova della contaminazione microbica". E ancora: "Al terreno marziano ho aggiunto solo più nutrienti, nella speranza che almeno uno di questi venisse metabolizzato, e li ho contrassegnati con il carbonio radioattivo, così da rendere i gas liberati più facili da individuare". E " quando a una minuscola porzione di terreno del pianeta venne iniettata del nutriente radioattivo, si notò che subito venivano emessi dei gas. Il processo - ricorda - si verificò con grande rapidità per i primi tre giorni e poi, più lentamente, nel corso dei successivi quattro dell'esperimento. Questo risultato, da solo, sarebbe considerato una prova dell'esistenza di microrganismi viventi da parte di qualunque ente sanitario. Tuttavia, volendo essere più cauti, aggiungemmo un ulteriore elemento di controllo". Poi aggiunge: "Un trattamento approvato dalla Nasa in grado di uccidere qualunque microrganismo presente, ma tale da non distruggere i possibili agenti chimici alla base del responso positivo. Applicammo questo controllo cruciale e risultò negativo, soddisfacendo così i criteri per l'individuazione delle vita". Infine commenta: "Sono sicuro che ci sia vita su Marte. Deve essersi adattata per colonizzare il pianeta, proprio come mi è avvenuto sulla Terra. Mi sorprendono quegli scienziati che non credono che Darwin funzioni anche su Marte".