Massa tumorale di 38 kg: la maxi-equipe la salva

La protagonista è una cinquantenne di Jesolo: l'intervento è stato eseguito con la cooperazione di cinque unità operative

Sono servite cinque unità operative per rimuovere a una donna di Jesolo un tumore di 38 kg. La protagonista della vicenda ha lasciato oggi il reparto di chirurgia dell’Ospedale di San Donà di Piave.
Un intervento di estrema delicatezza - dall'esito positivo - che ha coinvolto i chirurghi e i colleghi di emodinamica, anestesia e rianimazione, radiologia e urologia. In pochi mesi la donna aveva sviluppato un enorme tumore addominale. I sanitari hanno provveduto all’asportazione di una massa di ben 38 chilogrammi che stava rapidamente compromettendo le sue condizioni di salute. Si tratta di un caso unico, non tanto per le dimensioni della massa quanto per la compressione che veniva esercitata su tutti gli organi addominali e toracici, e in particolare sui grossi vasi addominali. L’attività di vari organi era stata infatti progressivamente e notevolmente ridotta: i reni erano completamente schiacciati dalla massa, la mobilità e l’espandibilità dei polmoni erano state fortemente limitate dall’elevata pressione addominale. "Quando la paziente è giunta alla nostra osservazione - spiega il primario di chirurgia, Paolo Sorrentino - ci siamo subito resi conto che il rischio più consistente era rappresentato proprio dalla possibilità di una embolizzazione massiva nel momento in cui la massa sarebbe stata rimossa, determinando di conseguenza una decompressione improvvisa della vena cava e l’ipotetica liberazione degli emboli".