Massacra di botte la compagna, lei rifiuta l'ospedale

La coppia in vacanza, ma lui pesta la moglie. La donna nonostante il volto tumefatto ha preferito non recarsi al pronto soccorso per farsi refertare

Picchiata, umiliata, insultata e minacciata. Da oltre un anno una donna di trent’anni subiva ogni tipo di abusi da parte del convivente: 31 anni, originario di Palermo, ma residente ad Abbiategrasso, in provincia di Milano.

Una storia sulla quale i carabinieri hanno messo, almeno per il momento, la parola fine, la scorsa notte, a Borgomaro, nell’entroterra di Imperia, dove la coppia stava trascorrendo un breve periodo di villeggiatura. Dopo aver sentito le urla provenire da un’abitazione, situata in una zona isolata, i militari, che si trovavano di pattuglia, sono intervenuti arrestando l’uomo con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.

Ma ciò che lascia più sconcertati è l’omertà della donna, che nonostante il volto tumefatto ha preferito non recarsi al pronto soccorso per farsi refertare. Insomma, una storia di violenze sia fisiche che psicologiche, che non sembrano lasciare molte vie di uscita. Con una donna in un tale stato di soggezione, che non ha la forza di uscire da quell’incubo, malgrado i carabinieri siano più volte intervenuti nel corso dell’ultimo anno, sia a Mondovì, in provincia di Cuneo, che ad Abbiategrasso.

La decisione di arrestare l’uomo, che ha agito sotto l’effetto dell’alcol, è nata non solo dalla violenza con cui ha aggredito la compagna, ma anche dal fatto che gli abusi si sono consumati davanti ai tre figli minorenni. Ed è proprio dalle urla dei bambini, che i carabinieri sono stati attirati.

Una volta fatta irruzione in casa, l’uomo ha rincarato la dose di minacce contro la moglie, chiedendo di sapere chi aveva allertato il 112. In realtà nessuno aveva chiamato la centrale operativa, in quanto i militari si sono accorti per caso dell’accaduto. Dopo un breve tentativo di resistenza, per lui sono scattate le manette.

Commenti

venco

Mer, 08/08/2018 - 18:48

Sicuramente si sente in colpa delle arrabbiature del compagno.