Massimo Bossetti e i colloqui in carcere con la moglie

Una clip mostra i colloqui tra il muratore di Mapello e la moglie che gli chiede di dire la verità

Dopo mesi di indiscrezioni ecco le prime immagini che mostrano un colloquio in carcere tra Massimo Bossetti e la moglie Marita Comi. "Se mi devi dire qualche cosa, dimmelo adesso Massi", con queste parole Marita si rivolge al marito, Massimo, durante un colloquio in carcere che è stato registrato dalle telecamere e dai microfoni piazzati dagli investigatori e che è stato trasmesso in esclusiva da SkyTg24. Lei, pare non creda alla versione del marito e gli chiede conto del camioncino che è passato 5-6 volte nel paese di Brembate, luogo della scomparsa di Yara, il 26 novembre del 2010. Lui dice che non ricorda e lei allora ripete : "Me lo devi dire adesso se hai fatto qualche cosa". Ma lui, alla fine, non risponde. Ecco la registrazione della clip:

Commenti
Ritratto di Japiro

Japiro

Ven, 08/05/2015 - 00:50

"Se mi devi dire qualche cosa, dimmelo adesso Massi"... Carissima Marita, come sono andate le cose dovrà leggerlo tra le pagine della sentenza di condanna perché il Massi non la dirà mai la verità...

BiBi39

Ven, 08/05/2015 - 01:22

Al di la' di innocenza o meno, i colloqui privati tra i coniugi dovrebbero restare sempre privati.

Alessio2012

Ven, 08/05/2015 - 06:53

Mizzega... allora la moglie lo vuole incastrare!!

Felice48

Ven, 08/05/2015 - 07:22

Sono contento che la povera Yara sembra avere giustizia anche se avrei preferito che il caso non fosse mai esistito e che la ragazza fosse ancora in vita. Povera Marita e famiglia. Però devo constatare l' piùenorme lavoro e dispendio di risorse per uscirne a capo che purtroppo non non ho riscontrato in altri casi forse molto più semplici.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 08/05/2015 - 13:10

Se Lombroso avesse osservato la sfuggente Ruggeri e il franco Bossetti dalla faccia pulita avrebbe concluso che il giudice era lui e l'imputata lei.

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 08/05/2015 - 17:27

Siamo al rimestamento di notizie vecchie come il cucco. Voi giornalisti sarebbe meglio che vi deste una calmata, aspettate il processo, ormai manca poco. L'unico rilievo che faccio al fatto è che in USA fanno bene a non permettere che uno o suoi parenti testimonino contro loro stessi. E' contro i diritti di qualsiasi imputato. Qui in Italia addirittura carpiscono perfino i comportamenti di persone, interpretandole come gli pare.