Maturità: ecco i consigli per affrontare al meglio la prova orale

Prepararsi per l'esposizione della tesina, non indossare magliette scollate o pantaloni corti, e non incrociare le braccia: ecco alcuni consigli per affrontare al meglio la prova orale dell'esame di maturità

L’ultimo scoglio dell’esame di maturità è l’orale. Archiviate le tre prove scritte, gli studenti si stanno preparando per l’ultima, che li vedrà faccia a faccia con la commissione esaminatrice. Sarà l’ultima prova prima delle agognate vacanze estive, in attesa di conoscere il voto dell’esame di stato. A dare consigli agli studenti su come prepararsi al meglio per la prova orale e in che modo presentare la propria tesina è Skuola.net.

Il momento è arrivato: i maturandi dovranno sedersi di fronte alla commissione d’esame, formata da commissari interni ed esterni, questi ultimi i più temuti. Il punteggio che verrà assegnato dai professori andrà a determinare il voto finale. L’agitazione nei ragazzi è comprensibile ma al momento dell’esame dovranno dimostrare calma e concentrazione.

Il biglietto da visita di ogni maturando è l’atteggiamento. Non ci si deve mostrare arroganti, né distratti dal pensiero di finire subito il colloquio e buttarsi dietro le spalle l’esame di maturità e la scuola. Il consiglio è quello di rimanere composti e non a braccia conserte, perché sarebbe come mettere un muro davanti ai commissari d’esame. Meglio avere la testa alta e lo sguardo presente, concentrandosi sulla situazione che si sta vivendo.

Anche l’abbigliamento ha la sua importanza. Niente magliette scollate, pantaloncini corti e minigonne per le ragazze; per i ragazzi, invece, niente bermuda: meglio indossare pantaloni lunghi e magari una camicia.

Il cavallo di battaglia di ogni studente è la tesina, essendo l’argomento più approfondito e meglio preparato. Un’esposizione chiara con termini corretti e un linguaggio semplice potrà catturare l’attenzione dei professori, è bene dunque prepararsi un discorso che vada a toccare i punti salienti dell’argomento trattato. Ad esempio, i maturandi potrebbero esercitarsi allo specchio e utilizzare un cronometro, cominciando il prima possibile dopo la fine degli scritti. Se si perdesse il filo del discorso o si dimenticasse un passaggio o un termine, il consiglio è sempre quello di andare avanti e non fermarsi a pensare o balbettare.

Anche l’occhio vuole la sua parte e sarà dunque bene curare la tesina scritta, corredandola di foto e rilegandola adeguatamente. Può risultare interessante anche una presentazione in PowerPoint oppure, per i meno esperti in informatica, un foglio Word curato nel dettaglio o un cartellone ben realizzato.

Commenti

cir

Gio, 28/06/2018 - 16:05

chiedete suggerimenti alla Levinski..