Il medico insulta la Bruzzone, lei lo smaschera su Facebook

La criminologa pubblica gli screenshot delle offese ricevute: "Insulti di matrice sessista"

Il popolo femminile del web infuriato in difesa della dottoressa Roberta Bruzzone attaccata pubblicamente su Facebook da un medico di Verona.

Un attacco sul piano lavorativo che poi è sfociato su offese a livello personale: “Che, poi, cosa ha fatto la criminologa per uscire dalla mediocrità, oltre a farsi botulinare il viso da porcona che ha?”, ha scritto l'uomo secondo alcuni screenshoot pubblicati dalla stessa Bruzzone. E ancora “Meglio frustrati e onesti che puttane dalla figa ormai rotta per averla data anche ai cavalli dei potenti pur di avere un posto al sole”.

La Bruzzone in un post sul suo profilo Facebook ripropone gli insulti ricevuti definendoli “di chiara matrice sessista”. "Certo... avercene di medici di questo (dis)livello...", ha scritto la criminologa, "Ecco l'ultima perla del Dr. Avesani... a me personalmente sconosciuto fino ad oggi... del resto non mi pare abbia nulla per cui valga la pena fare la sua conoscenza...per quanto riguarda il servizio che gradirebbe ricevere dalla sottoscritta... gli suggerisco di rivolgersi alle donne che sicuramente è solito frequentare... con ogni probabilità a pagamento, certamente più esperte di me sul punto... ecco anche i dati che il soggettone in questione pubblica sul suo profilo Fb e i messaggi a dir poco beceri e di chiara matrice sessista a me rivolti... e sono davvero preoccupata per quei malcapitati che devono rivolgersi alle sue cure.... ecco, ora può godere della tanto agognata ribalta mediatica... è proprio vero, la tv logora chi non ci va...".

La dottoressa però vuole andare fino in fondo e ha dichiarato, sempre sul web, di aver inviato all’ordine dei medici di cui fa parte l’uomo tutto l’accaduto, allegando via pec gli screenshot.

Parole di sostegno e di indignazione hanno seguito il post: sdegno verso una condizione che oggi come oggi si verifica troppo spesso colpendo sul personale le donne che si fanno strada in un mondo che si sta rivelando troppe volte maschilista.