"Mein Kampf"? Distribuitelo in scuole e stadi

Nel 1999 Montanelli propose la lettura del Mein Kampf come antidoto al neonazismo. "Leggerlo mi aprì gli occhi sulle radici dell'odio"

Una bomba già innescata e pronta a esplodere è stata trovata all'alba di ieri davanti alla serranda del cinema «Nuovo Olimpia», in via Lucina, a Roma, dove si proietta Uno specialista, ritratto di un criminale moderno dedicato a Eichmann, il famoso e famigerato regista di Auschwitz. Via Lucina è a due passi, anzi sul retro di Montecitorio. Dopo la sua scoperta, l'ordigno è stato rivendicato da un «Movimento antisionista» che già si era presentato con questo suo biglietto da visita lunedì scorso, 22 novembre, con un'altra bomba, questa volta esplosa all'ingresso del Museo della Liberazione in via Tasso. Nessun morto, ma parecchi danni in quella che, durante l'occupazione tedesca, era stata la sede della polizia repubblichina, che lì torturava i suoi prigionieri.

Questo rigurgito di velleità neonaziste non è una esclusiva italiana. In Germania la Amazon.com ha deciso di ritirare dal mercato «on line» il Mein Kampf di Hitler, risultato il libro più richiesto su Internet. (Ricopio pari pari questa notizia dai giornali, sperando che nessuno mi chieda che cos'è Amazon.com e come funziona il mercato «on line». Ma credo che i lettori invece lo sappiano).

Un altro avvertimento ci viene dall'America, dove la rivista Time ha indetto un referendum su quale personaggio abbia più lasciato la sua impronta su questo secolo. Hitler è risultato, nella classifica, al terzo posto. Ma consoliamocene subito perché al primo è stato issato Elvis Presley, che sarà stato anche un grande cantante, ma sempre un cantante era; mentre Papa Wojtyla deve contentarsi del sesto, e di Gandhi, almeno da quanto ho letto, si è persa traccia.

Dobbiamo preoccuparci di questi segnali?

Sì, dobbiamo preoccuparcene come conferma e riprova di quanto sull'imbecillità umana ebbe a dire Renan che la considerava l'unica cosa al mondo capace di darci il senso dell'infinito. Ma allarmarcene, no; e meno ancora farle l'onore di una contestazione sul piano dei Principi e della Storia. Credo che meglio valga cercar di capire il perché di questi fenomeni e accordarsi sul modo di affrontarli sul piano concreto.

Anzitutto, con un minimo di razzismo bisogna rassegnarsi a convivere, perché nessuno ne è immune. Gli stessi ebrei, che non per secoli, ma per millenni, ne sono stati le più martoriate vittime, ogni tanto ci cascano, e tolgono il saluto a chi glielo fa notare. Va bene: le loro piaghe sono talmente profonde e tuttora sanguinanti che l'ipersensibilità è più che comprensibile e spiegabile. Ma noi non abbiamo questo alibi, e siamo dunque tenuti ad agire secondo logica e ragione.

È stato ragionevole calare il sipario sui motivi che condussero al nazismo come se il loro studio e analisi fossero segno di complicità con le sue perversioni? E non sarà che questa esplosione, sul mercato librario, di Mein Kampf sia dovuta unicamente o quasi all'ostracismo che non so se per un ukase del potere politico, o per autocensura dell'industria editoriale, è stato per decenni e decenni comminato a questo libro che, rivisto col senno del poi (e se neppure il «poi» riesce a fornirci un senno, meglio emigrare su un altro pianeta), è soltanto una collezione di scemenze, in pieno contraddetta dai fatti? Come se la Storia non ci avesse insegnato che come agente pubblicitario l'Indice non teme concorrenza, altro che spot televisivi. Toccasse a me (ma forse debbo ringraziare Dio che a me non sia toccato nulla), il Mein Kampf, che oltretutto è scritto da cani, lo farei leggere nelle scuole.

Possono sembrare paradossi, e magari lo sono. Ma a me la Storia ha insegnato che, come diceva Metternich, contro le idee è inutile drizzare muri: le idee li saltano. Meglio lasciare che ci si rompano l'osso del collo. Per concludere, proporrei di vendere il Mein Kampf all'ingresso degli stadi sulle cui scalinate i tifosi del calcio fanno sventolare le loro bandiere con la svastica.

Purtroppo sono analfabeti: se non lo fossero, non sventolerebbero la svastica.

Commenti

mcm3

Mer, 15/06/2016 - 15:59

Rispetto e Vergogna..!!

Ritratto di ..LYA<3

..LYA<3

Mer, 15/06/2016 - 16:17

RISPETTO per il GRANDE Indro Montanelli

tormalinaner

Mer, 15/06/2016 - 16:18

Quante storie per questo libro,il Capitale di Marx e i testi di Lenin sono peggio dato che invitano a massacrare i capitalisti, poi non parliamo del corano che dice di uccidere gli infedeli. Al confronto Mein Kampf è un libro per fanciulle.

scimmietta

Mer, 15/06/2016 - 16:20

Suggerisco a Sallusti di distribuire, assieme al" Mein Kampf", anche "Il Cuore Vigile" di Bruno Bettelheim

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 15/06/2016 - 16:26

Ora mi è più chiaro, far leggere Mein Kampf nelle scuole, per Montanelli, era più che altro un paradosso. È vero che per combattere il male, bisogna conoscerlo, ma questo vale per le persone, come si dice, "culturalmente attrezzate", o almeno dotate di buon senso. Ma sono tutti così? Non è lo stesso Montanelli che parla di gente "analfabeta" che "sventola la svastica"? Quindi, bisogna censurare e mettere all'indice il libro? No, sono per il libero pensiero. In libreria e nelle biblioteche si trova di tutto, anche il Mein Kampf. Nella mia biblioteca privata ho centinaia di libri, anche il Mein Kampf. Ho provato a leggerlo, ma non sono riuscito ad andare oltre le prime pagine, troppe idiozie ci sono scritte. La tesi di questo giornale è che bisogna conoscerlo per combatterlo, come un vaccino. Il problema è che taluni rischierebbero di essere infettati, non hanno un buon sistema immunitario.

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Mer, 15/06/2016 - 16:36

È giusto che tutti lo possano leggere per comprendere, giudicare e condannare la follia nazista. Tanti anni fa ne lessi circa la metà, ma mi sembrò un mattone indigeribile pieno di retorica e di farneticazioni. Penso, piuttosto, che nelle scuole si dovrebbe distribuire il "Dizionario Filosofico" di Voltaire, un testo fondamentale sul rispetto e la tolleranza.

un_infiltrato

Mer, 15/06/2016 - 17:07

Ci siamo rotti le palle con sto mein kampf. Il fatto che abbia parlato di una sua "utile" diffusione il trapassato Montanelli, mi lascia de tutto indifferente.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 15/06/2016 - 17:18

----è difficile arginare le idee------impossibile arginare l'ignoranza----vero tormalinaner?-----

RINO75

Mer, 15/06/2016 - 17:45

Sarò un po' controcorrente, ma io lo diffonderei pure nelle scuole, perché il vero antidoto contro le tesi sostenute nel testo è banalmente "leggerlo": non appena lo si legge ci si rende conto che il testo è una sorta di overdose di affermazioni ridicole, prive di logica, che fanno talora scappare un sorriso di pietà per lo scrittore (se non fosse che poi ha cercato di metterle in pratica). Sicuramene Hitler era affetto da turbe psichiche tali da essere completamente "scollato" dalla realtà, sembrava vivere in un suo mondo mentale distante dal cotesto reale, probabilmente in atri tempi il tutto si sarebbe risolto con degli psicofarmaci. Quello che preoccupa è che il testo sta avendo un grande successo nel mondo islamico, che fu alleato di Hitler.

giovanni PERINCIOLO

Mer, 15/06/2016 - 18:06

Dedicato all'oca giuliva altoatesina e all'esegeta del pensiero politicamente corretto marco damilano!

elgar

Mer, 15/06/2016 - 23:39

@Straiè2015. concordo pienamente. ho letto il Dizionario Filosofico di Voltaire (ci ho messo quasi un mese) oltre proprio al "Trattato sulla tolleranza" dello stesso autore. Veramente illuminanti. Mi hanno cresciuto e cambiato in meglio. Questi semplici due testi in sè magari fossero conosciuti e diffusi. Li consiglierei caldamente. E' stato l'Illuminismo ad abbattere le superstizioni, il fanatismo religioso (con il quale la stessa Chiesa ha dovuto far i conti) e tante altre fesserie. Se oggi non siamo intolleranti anche a livello religioso il merito non è della Chiesa ma di questa cultura. Che va ringraziata e soprattutto andrebbe diffusa in "certi paesi". Contro tutti i fanatismi ed a favore della Ragione. E, ovviamente, della libertà. So che non si può fare ma questo sarebbe l'auspicio. Il Mein Kampf al limite si può conoscere e studiare come tale giusto per cultura. Ma nulla più.

Ritratto di Situation

Situation

Gio, 16/06/2016 - 06:20

....è un documento storico del periodo ma da qui a trasformarlo in testo scolastico ce ne passa. Certi periodi storici, come il Fascismo, sono stati introdotti nella storia moderna nelle scuole solo una 15cina d'anni fa, anche Mein Kampf potrebbe essere citato senza problemi. I 50 anni canonici necessari alle istituzioni itaGLiote per dare cenno del periodo sono passati. Cmq Indro non intendeva ciò che invece fa intendere l'articolo.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 16/06/2016 - 12:09

@elgar, mi congratulo, benvenuto nel club dei liberali illuministi.

elgar

Gio, 16/06/2016 - 14:51

@liberopensiero77. La ringrazio. Per me almeno non c'è periodo migliore dell'Illuminismo per gli esseri umani. Leggere quei testi è di importanza vitale per l'individuo. Lo "sveglia". E' da lì che è cominciato il vero progresso mentale dell'umanità. Cercare appunto "il lume" della Ragione. Se i filosofi, a prescindere dalla metafisica affrontassero i problemi concreti e reali con lo stesso acume che le rivolgono tante cose sarebbero già risolte. Poi uno può anche avere il bisogno intimo di Dio come ricerca di infinito ecc. e va bene. Ma è una cosa tutta personale. Non ne può fare un dogma e tantomeno imporlo agli altri. O, in nome di questo, addirittura uccidere. Voltaire era soprattuto contro il fanatismo religioso. Nulla distrugge come la pungente ironia di questo grandissimo ed intelligentissimo filosofo che mette in ridicolo dogmi e religioni citando le loro stesse frasi con dovizia di particolari.