Meningite, un ristoratore del Frusinate muore a Roma

L'uomo di 50 anni è arrivato in ospedale già in gravissime condizioni e non ha fatto in tempo a rispondere alle terapie

Sono saliti a cinque i casi di meningite registrati nelle ultime ore.

Massimiliano Zena, 49 anni, residente ad Alatri, è morto a seguito di meningite fulminante nella tarda mattinata di oggi. L'uomo, titolare di un noto locale nel centro storico del comune laziale, nel nord della Ciociaria, era stato colpito dal virus lo scorso 31 dicembre.

Ricoverato in un primo momento presso l'ospedale San Benedetto della cittadina ernica, era stato poi trasferito nel reparto malattie infettive al Fabrizio Spaziani di Frosinone. Qui, visto il peggiorare delle sue condizioni, nella giornata di ieri era stato disposto il trasferimento al policlinico Umberto I di Roma dove, alle 12 di oggi, è deceduto.

"Il paziente era affetto da meningite pneumococcica - spiega all'Agi il primario di infettologia del policlinico, Vincenzo Vullo - quindi non causata da meningococco, pertanto non era contagioso, e non si è resa necessaria profilassi per le persone a lui vicine. L'uomo purtroppo è arrivato qui già gravissimo, era in rianimazione ma non ha fatto in tempo a rispondere alle terapie". La meningite pneumococcica è piuttosto rara e non è contagiosa, ma in gran parte dei casi è letale.

Commenti

PrigionieroPoli...

Lun, 02/01/2017 - 17:55

Ripeto: guerra demografica associata a guerra batteriologica. Le risorse boldriniane sono tutti o quasi portatori sani di meningite. Lo sanno anche all'asilo ormai. Solo la Lorenzin non sa E tace sapendo di sapere.

VittorioMar

Lun, 02/01/2017 - 21:28

..STIAMO ARRIVANDO ALLA PANDEMIA...???

rossini

Mar, 03/01/2017 - 10:21

Il governo tenta di mettere la sordina su quella che sta diventando una vera e propria epidemia. E lo fa perché la gente non si renda conto che questo regalo, insieme alla scabbia, alla tubercolosi che sta riprendendo piede e ad altre malattie ce lo portano i migranti. Come i Re Magi ci portano malattie, reati è imbarbarimento culturale.

Cianna

Mar, 03/01/2017 - 12:05

Chissà se arriverà in parlamento finalmente si parlerà chiaro

marygio

Mar, 03/01/2017 - 12:06

tranquilli...non è un'epidemia. è un regalino delle risorse

Raoul Pontalti

Mar, 03/01/2017 - 14:35

Leggere e capire è così difficile? La meningite de qua è diplococcica o pmeumococcica, ossia dovuta allo Streptoccoccus pneumoniae, ordinariamente agente eziologico della polmonite franca o lobare che prima dell'avvento degli antibiotici era spesso letale (mio nonno materno morì 54enne nel 1935 di polmonite streptococcica), ma che può dar luogo a forme settiche anche meningitiche. E' un commensale opportunista delle vie respiratorie (fino al 70% di portatori sani nella popolazione italiana) che può virulentarsi in determinate condizioni in soggetti predisposti. Non sono dunque i migranti a portarci il diplococco perché ce lo abbiamo in Italia da sempre e da sempre dà malattia, non sempre dominabile dagli antibiotici.

Raoul Pontalti

Mar, 03/01/2017 - 14:36

Leggere e capire è così difficile? La meningite de qua è diplococcica o pmeumococcica, ossia dovuta allo Streptoccoccus pneumoniae, ordinariamente agente eziologico della polmonite franca o lobare che prima dell'avvento degli antibiotici era spesso letale (mio nonno materno morì 54enne nel 1935 di polmonite streptococcica), ma che può dar luogo a forme settiche anche meningitiche. E' un commensale opportunista delle vie respiratorie (fino al 70% di portatori sani nella popolazione italiana) che può virulentarsi in determinate condizioni in soggetti predisposti. Non sono dunque i migranti a portarci il diplococco perché ce lo abbiamo in Italia da sempre e da sempre dà malattia, non sempre dominabile con gli antibiotici.