Meredith, Rudy Guede: "Caso chiuso, dimenticatemi"

"Io otto anni fa ho raccontato la mia verità, se per i giudici non è attendibile non posso che prenderne atto: il caso è definitivamente chiuso anche per me"

"Io otto anni fa ho raccontato la mia verità, se per i giudici non è attendibile non posso che prenderne atto: il caso è definitivamente chiuso anche per me". Sono parole di Rudy Guede, condannato in concorso per l’omicidio di Meredith Kercher, riferite alla Stampa e raccolte qualche giorno fa - prima della sentenza della Cassazione, precisa il quotidiano - dal suo avvocato Nicodemo Gentile. "Io non mi preoccupo della sorte di quei due - dice - Voglio solo pensare al mio futuro. Voglio laurearmi ed essere dimenticato. In carcere ho preso il diploma in scienze sociali e se Amanda e Raffaele sono liberi di rifarsi una vita, spero di poter fare altrettanto". Intervistato dal Mattino, il legale Gentile sottolinea che quello che gli preme "è solo che Rudy stia per terminare la sua carcerazione. Ha maturato la possibilità di chiedere permessi premio, dopo aver tenuto una buona condotta in carcere, faremo domanda al tribunale di sorveglianza, per ottenerli. Rudy è stato irreprensibile".