Meredith, Rudy Guede chiede la revisione del processo

L'istanza di revisione del processo è stata presentata stamattina dagli avvocati di Rudy Hermann Guede, il ragazzo condannato in via definitiva a 16 anni di carcere

L'istanza di revisione del processo è stata presentata stamattina dagli avvocati di Rudy Hermann Guede, il ragazzo condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher. Secondo i legali del giovane, detenuto nel carcere di Viterbo, Guede va assolto in quanto condannato in concorso con due persone -Amanda Knox e Raffaele Sollecito- assolti definitivamente dalla Corte di Cassazione. La revisione di un processo si può chiedere infatti o in presenza di nuove prove o in caso di inconciliabilità di due condanne definitive. Per il team legale di Guede, in questo caso ricorre il secondo presupposto. Sarà adesso la Corte d'Appello di Firenze, competente per le sentenze emesse da quella di Perugia a valutare la richiesta. La Corte d'Assise d'appello di Firenze aveva già condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condanna che venne poi ribaltata senza rinvio dalla Cassazione. Solo qualche settimana fa, Guede aveva goduto di un permesso premio di 36 ore. Guede ha trascorso le ore di permesso premio a Viterbo, in una struttura del Gavac, associazione di assistenti, volontari e animatori carcerari, seguito dal gruppo di lavoro creato dal Centro per gli Studi Criminologici a sostegno dell'innocenza di Guede.

Commenti

agosvac

Mar, 02/08/2016 - 14:23

Mi sembra più che giusto: se si condanna una persona per avere commesso un delitto in associazione con altre due persone e queste due vengono assolte, come non si può assolvere anche lui??? Forse la Cassazione italiana dovrebbe stare più attenta ad emettere sentenze di assoluzione senza criterio solo per fare contento un Governo "alleato"!!!

Accademico

Mar, 02/08/2016 - 16:16

Io non c'ero e non so come si sono svolti i fatti. Sono abituato a rispettare le sentenze. Quel che so però, è che se viene provata la sussistenza della "inconciliabilità" invocata dalla difesa del condannato, non c'è giudizio di III grado che tenga. Si torna inesorabilmente al punto di partenza. Dura Lex sed Lex. Paradossalmente, proprio come nel gioco dell'oca.

fifaus

Mar, 02/08/2016 - 16:29

In linea di principio è corretta la richiesta. Certo che, tra inquirenti e magistrati, è proprio un bello spettacolo..

Ritratto di elkid

elkid

Mar, 02/08/2016 - 23:23

------Sono soggette a revisione anche le sentenze di condanna emesse a seguito del rito abbreviato e le sentenze a pena patteggiata----da un punto di vista formale non ci sono problemi---da un punto di vista sostenziale neppure---qui c'è una sentenza altra che sconfessa la prima----

emigratoinfelix

Mer, 03/08/2016 - 08:03

a mio avviso,il giovane e' colpevole soltanto di esser molto povero e di non aver potuto contare,come quegli altri due,sull'assistenza legale di costosissimi principi del foro;semplice.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mer, 03/08/2016 - 08:13

In effetti la sentenza sarebbe da rivedere: è l'unica persona ad aver lasciato tracce biologiche sulla scena del delitto, aveva precedenti, ha provato a crearsi un alibi per quella sera e poi è scappato all'estero...sedici anni per chi potrebbe essere l'unico autore materiale del delitto Kercher sono pochi. A brevissimo arriva la semilibertà...io me ne starei buono buono

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mer, 03/08/2016 - 11:49

@emigratoinfelix:mi perdoni, ma lei, come del resto parecchi, evidentemente ignora che il Guede non è affatto un "povero nero", ma è figlio adottivo di una famiglia perugina benestante e che ha avuto un ottimo collegio difensivo, il quale ha compiuto, dati gli elementi contro il Guede, un miracolo a non farlo condannare a trent'anni per omicidio, ma solo in concorso. Miracolo agevolato dal fatto che chi coordinò le indagini voleva "per forza" che l'omicidio fosse avvenuto durante un'orgia satanica, con la "strega"(al solito bionda, bella, forestiera e disinibita) a sferrare le coltellate mortali.

myollnir

Mer, 03/08/2016 - 13:38

E' vero, è insensato. Questo però dipende in primo luogo dell'assurdità di un sistema che permette di spacchettare i processi, in modo che le sentenze possano essere molteplici e contraddittorie; dall'altro, dal fatto che la sentenza di Guede, di assassinio in concorso, senza alcun appiglio logico ancor prima che giuridico, è palesemente errata. Al massimo, i giudici avrebbero dovuto condannare per omicidio "in eventuale concorso con altri". In effetti merita la revisione del processo, ed una bella condanna con ergastolo pieno.

sarachille

Lun, 08/08/2016 - 07:30

La Corte di Cassazione confermò la condanna del Guede per omicidio e violenza sessuale precisando che era chiamata ad esprimersi solo ed esclusivamente sulla sua posizione e non su EVENTUALI correi e lo condannò al di là della partecipazione i meno di altri. La sentenza é chiara ed inequivocabile. Mi spiace non poter qui postare il testo della sentenza che non lascia spazi a dubbi