Migranti, così le Ong buoniste "affondano" le leggi del mare

I metodi di soccorso delle due Ong nel mirino dei governi italiano e maltese: "Opinioni diverse sulle dinamiche..."

L'attenzione di tutti è puntata sui quei 49 migranti a bordo delle due navi Ong ferme al largo di Malta. Europa, Stati, buonisti, sinistra e Chiesa chiedono a gran voce di farli sbarcare "prima possibile" perché non si può far politica sulla pelle degli stranieri.

Vero. Ma nel mondo democratico esistono delle regole che tutti, anche chi vanta spirito umanitario, devono seguire. Le Ong lo hanno fatto? "Ci sono molte opinioni diverse sulla dinamica di questi salvataggi e su come sono stati condotti", ha detto ieri il premier maltese Joseph Muscat. Ecco perché sta facendo resistenza allo sbarco: Malta non intende creare un "precedente" che costringa l'isola a "occuparsi" dei migranti recuperati in mare da "Ong che fanno quel che vogliono". Tradotto: se cediamo questa volta, poi bisognerà farlo in futuro. Lo stesso discorso vale per l'Italia.

Ieri Palazzo Chigi sosteneva che "la Sea Watch era stata contattata dalle autorità di Tripoli", ma "ha deciso di lasciare le acque libiche per andare in quelli maltesi". Salvini invece aveva puntato il dito contro Sea Eye che "ha deciso di disobbedire" a Tripoli per "caricare a bordo gli immigrati e fuggire".

Il caso Sea Watch

I documenti rivelati dal Giornale.it sembrano confermare queste dichiarazioni, almeno per quanto riguarda Sea Watch. Ma partiamo dal principio. Sea Watch individua il gommone intorno alle 8.22 del 22 dicembre. Secondo quanto riporta Repubblica (che ha visionato i "rescue report" scritti dagli ufficiali delle navi umanitarie), "l'equipaggio accerta che si tratta di un caso di distress (emergenza)" e "si attiva per il recupero". Se "attivarsi per il recupero" significa aver preso a bordo i migranti, già qui nascerebbe il primo errore (lavoriamo per ipotesi). Le leggi prevedono infatti che nel momento in cui viene avvistata un'imbarcazione a rischio naufragio, "il comandante deve innanzitutto informare il MRCC competente". A spiegarlo è un rapporto della Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili, non certo passabile di leghismo.

Bene. La nostra Marina, come rivelato dal Giornale.it, riferisce che solo alle 11.50 (secondo Rep alle 10.44, comunque ore dopo l'avvistamento), Sea Watch comunica "via e-mail alla Guardia costiera italiana, a quella di Malta e a quella olandese" la presenza del barcone. E qui cascherebbe l'asino per la seconda volta. Perché trovandosi in area Sar Libica, l'Ong avrebbe dovuto telefonare all'Mrcc di Tripoli e non a quello italiano. Ecco perché la nostra Guardia costiera invita la nave a contattare i libici e a sua volta telefona a Tripoli, ricevendo l'assicurazione che "avrebbe provveduto ad inviare una motovedetta sul posto".

Secondo la nostra Marina, alle 15.10 la Sea Watch comunica a Roma "di aver recuperato i 33 migranti, asserendo di aver richiamato la Guardia costiera libica senza esito". L'Ong - scrive Rep - avrebbe cercato di contattare Tripoli due volte (alle 12.20 e alle 12.48), ma senza mai ottenere risposta. A questo punto chiede (sono le 21.52) un porto di sbarco a Malta, Italia, Olanda, Francia, Germania e Spagna. Ricevendo netto diniego.

Perché la Ong non ha atteso che Tripoli prendesse le redini del soccorso? Il comandate italiano nella sua relazione scrive che la motovedetta libica proveniente da Tripoli "sembrerebbe essere arrivata in zona", ma "si sarebbe fermata ad una piattaforma petrolifera per fare rifornimento di carburante". L'Ong non poteva attendere il suo arrivo lasciare alla marina libica la gestione del barcone?

I dubbi su Sea Eye

Passiamo alla Sea Eye. Secondo Repubblica l'avvistamento del barcone con circa 15 immigrati risale alle 7.12 del 29 dicembre. Anche in questo caso - driblando le norme - "partono i contatti con Roma" che, ovviamente, invita a sentire la Libia competente nell'area Sar. Tripoli avrebbe risposto solo alle 8.25, "assumendo il coordinamento delle operazioni" e invitando l'Ong a "stare lontano dai migranti".

Sea Eye però non avrebbe eseguito gli ordini. Dopo aver autonomamente deciso che "la stabilità dell'imbarcazione è compromessa", decidono "di mettere in salvo tutti i passeggeri". Qui le Ong giocano con le leggi del mare, molto intricate su questo punto. Ogni comandante è obbligato a portare in salvo chiunque se "il pericolo di vita sia imminente e grave". Il fatto è che spesso qualsiasi barcone, anche se non a rischio immediato di naufragio, viene considerato in "pericolo imminente" così da avviare subito il soccorso.

Infatti alle 10.10, scrive Rep, la Marina libica avrebbe telefonato Sea Eye per avvertirli che sarebbero arrivati a caricare gli immigrati per riportarli a Tripoli, ma questi pare fossero già a bordo della Ong. A quel punto, c'è poco che la motovedetta possa fare. Le leggi del mare infatti permettono al comandante di una nave di opporsi alla consegna dei naufraghi perché "la Libia non può essere considerato un porto sicuro". Alla fine, la Marina invita l'Ong a fare "rotta verso nord" e di "lasciare la Sar libica" senza indicare il porto sicuro di sbarco. Facendo nascere lo stallo che ancora adesso tiene in ballo 49 migranti e metà Europa.

Commenti

Gion49

Mer, 09/01/2019 - 08:28

Questi finti volontari ONG hanno trovato il modo di arriocchirsi facilmente con i soldi che i trafficanti gli caricano su conti off-shore. Occorre avviare un'indagine su quei conti per smascherare questi negrieri.

glasnost

Mer, 09/01/2019 - 08:28

Le ONG rappresentano il potere di Soros contro gli stati democraticamente eletti. Un po come la Spectre nei films di 007. Dato che poi questo signore dispone di tanti soldi, si compra anche l'informazione e, fiancheggiato dai partiti globalisti, crea fakes per suggestionare le èlites mondiali, creando un potere oligarchico alternativo a quello democratico. Se vogliamo che esista ancora la Democrazia è necessario il rispetto delle regole (che sono fatte per garantire i più deboli) e queste organizzazioni anomale vanno fermate.

NoSantoro

Mer, 09/01/2019 - 09:02

Sono bravissimi nel trovare le barche in procinto di affondare ma poi, purtroppo, si collegano sempre con l'ente SAR sbagliato.

oracolodidelfo

Mer, 09/01/2019 - 09:11

Ho seguito a CartaBianca, l'ottima intervista di Bianca Berlinguer a Toninelli che, carte alla mano è pronto a dimostrare che le due Ong sono fuori Legge, senza se e senza ma. Toninelli auspica che gli chiedano una interrogazione parlamentare onde poterlo illustrare in Parlamento. Basta con i commerci di esseri umani. Chi li appoggia è complice, senza se e senza ma.

MOSTARDELLIS

Mer, 09/01/2019 - 09:15

A chi aspettate a mettere in galera questi delinquenti travestiti da ONG e finanziati da Soros?

carpa1

Mer, 09/01/2019 - 09:22

La soluzione? E' ora di affondare le imbarcazioni delle ong, punto.

Ritratto di Civis

Civis

Mer, 09/01/2019 - 09:24

Non vedo nominata la Tunisia. Anche lei ha porti sicuri e vicini.

IAMRIGHT52

Mer, 09/01/2019 - 09:39

FATE SCENDERE PER L'ULTIMA VOLTA QUEI PARASSITI CLANDESTINI A MALTA E POI AFFONDATE TUTTE LE NAVI ONG CHE LI TRASPORTANO! PROBLEMA RISOLTO IMMEDIATAMENTE!!!

Ritratto di Nitrogeno

Nitrogeno

Mer, 09/01/2019 - 09:47

Indagare a fondo è dovere di ogni Stato Democratico. Contargli ogni "pelo fuoriposto". Per farlo occorre sequestrare le barcone-ong e il "terzo grado" agli equipaggi. Potrebbe trattarsi di corsari profumatamente pagati dal "Re". E questo è Reato. Vanno appunto arrestati!

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mer, 09/01/2019 - 09:52

Possono menarsela quanto vogliono, importante è che la Ue assuma la direzione di queste migrazioni. L'ong che batte una determinata bandiera li porti pure a casa madre invece di gironzolare nel mediterraneo per colpevolizzare questo o quello stato che non intende accoglierli. In Italia ci sono milioni di persone che hanno bisogno di poter vivere decorosamente, in Africa ci sono 700 mln di persone che vivono di stenti: vanno aiutati a casa loro e la Francia non rompa i ... spingendo dal Niger verso la Libia poveri illusi per mettere sotto pressione l'Italia.

mutuo

Mer, 09/01/2019 - 09:56

Se Germania ed Olanda mandano propri pescherecci a pescare nel mediterraneo, il pescato dovrebbe essere scaricato nei loro porti.

roberto67

Mer, 09/01/2019 - 10:09

Anche i porti egiziani e ciprioti sono più vicini di quelli olandesi e tedeschi. Chiaramente agli scafisti non interessa portare in salvo le persone soccorse, devono solo portarle sul continente europeo.

CidCampeador

Mer, 09/01/2019 - 10:56

riattiviamo le vecchie leggi sulla pirateria

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 09/01/2019 - 12:43

L'Europa dovrebbe emettere una legge, tale che i finti volontari pagati nelle ong che dicono di avere "salvato" i clandestini andandoli a prendere sulla loro spiaggia, già in possesso di cellulari meglio del mio e senza alcun graffio (non fuggitivi da alcuna guerra), debbano prevedere per tempo di essere forniti di viveri e carburante, visto che provengono dai paesi del Nord, ma deve valere per tutti, e conoscere il paese che concede loro il permesso d'attracco prima di partire. Quindi appena raccolti, li portino a far la gioia di tutti i sinisrti di tale paese, fino a che non scoppia. Non stupitevi poi se l'estrema destra si fa largo. Glielo state facendo voi.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 09/01/2019 - 12:49

Devo ancora capire perchè oltre il 90 % dei clandestini sono uomini giovani. Se dovessero scappare dalla guerra, perchè hanno lasciato moglie, figli, anziani genitori e sono scappati? Almeno salvassero prima i loro familiari. Li hanno lasciati là a farli massacrare? Puzza di marcio quanto sostengono i sinistri europei, non pare proprio sia così, come pure il fatto che vengano torturati tutti in Libia per mesi, ma scappano con il cellulare, felpa ultimo grido e non hanno neppure un graffio. Visto che a noi controllano anche il c/c, potrebbero andare a controllare le loro navi? Se non hanno nulla da nascondere, non dovrebbero essere contrari. Controllare anche costi e finanziamenti.

silvano.donati@...

Mer, 09/01/2019 - 13:33

RAI News 24 ha mandato in onda l'intervista a Muscat, primo ministro maltese, che ha detto solo cose sensate e giuste..prendete nota da lui, buonisti della domenica che state riempiendo l'Italia di africani !!

Una-mattina-mi-...

Mer, 09/01/2019 - 13:42

NON C'E' NESSUN "BUONISMO": SOLO UN GRAN GIRO DI SOLDI E UNA COLOSSALE TRUFFA PRETESTUOSAMENTE INNESCATA

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 09/01/2019 - 14:39

Ma stanno facendo lo sciopero della fame, quand'è che ci lasciano? Così la finiremo di intossicarci.

Ritratto di illuso

illuso

Mer, 09/01/2019 - 18:18

Pazzesco...che piaccia o no hanno vinto i negrieri. Robe da matti.

krufra

Mer, 09/01/2019 - 20:40

Non potrebbe succedere come a Ustica che scappano un palo di missili direttamente sulle due navi? Oppure come vengono affondate direttamente come i gommoni, forse capirebbero che il crimine organizzato non può essere omologato dalla legge e dalla società.