Milano, 1000 euro al giorno per salvare la sua famiglia. Arrestati estorsori

La donna era costretta a consegnare almeno mille euro al giorno ai suoi aguzzini. Il prossimo passo per fare ancora più soldi, nelle intenzioni di questi ultimi, era quello di avviare la figlia 11enne della vittima all’attività di borseggio ed inviarla a Parigi: proprio per questo avevano tentato anche di rapirla

Era già stata arrestata in più di un’occasione dalla polizia locale di Milano a causa della sua attività di borseggiatrice, ora la donna, una croata di 35 anni, ha rivelato l’incubo che si nasconde dietro le sue azioni illecite.

Agli agenti ha infatti raccontato di essere vittima di un’estorsione da parte di tre connazionali, che la obbligavano a incassare ed a consegnare loro almeno 1000 euro al giorno, sotto la minaccia di rappresaglie ai danni del marito e della figlia di 11 anni.

Col tempo, tra l’altro, le pretese da parte degli aguzzini erano aumentate, fino a pretendere dalla 35enne la consegna della stessa figlia. Nelle loro intenzioni, la piccola sarebbe stata istruita a dovere nell’attività di borseggiatrice ed inviata a Parigi per fruttare altro denaro.

La donna ha raccontato agli inquirenti di aver rifiutato di cedere al ricatto, facendo anche l’affronto di non consegnare più la somma richiesta quotidianamente dai connazionali. Avrebbe fatto le spese di questa decisione il marito della 35enne, pestato brutalmente dai tre e finito in ospedale con gravi lesioni e traumi. Prima di subire la violenta aggressione, l’uomo era riuscito con l’aiuto della moglie a mettere in salvo la figlia da un tentativo di rapimento da parte dei malfattori. Nelle loro intenzioni c’era quella di usare la bambina come “ostaggio” per costringere la madre a proseguire nella redditizia attività di borseggiatrice.

Una volta emersa questa verità, le forze dell’ordine hanno raccolto indizi e testimonianze che potessero risultare fondamentali per incastrare i tre aguzzini, tra cui delle immagini di una telecamera che aveva filmato il pestaggio di cui la donna aveva parlato. Una volta raccolto ed organizzato il materiale in questione, i 3 croati sono stati denunciati con l’accusa di estorsione aggravata, lesioni gravissime e tentato sequestro di persona.