Milano, africano fugge da agenti tuffandosi in canale ma si ferisce

L’uomo, su cui pendeva un ordine di carcerazione, ha prima ignorato l’alt di una volante e poi iniziato una fuga disperata, che si è conclusa in un campo: il tuffo nel canale che avrebbe dovuto salvarlo è stato in realtà fatale, finisce in manette

Ha tentato una fuga disperata dai poliziotti gettandosi in un canale nei pressi di via Pismonte (Milano), ma, ferito alla testa, è stato alla fine tratto in arresto.

Protagonista della vicenda un cittadino di nazionalità marocchina di 33 anni, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti. Lo straniero, intorno alle 5 di stamani, si trovava alla guida di una Renault Mègane quando, col timore di essere fermato ed identificato, ha deciso di ignorare l’alt imposto da una volante all’altezza di Porta Romana. Da ciò è scaturito un inseguimento in auto, terminato in via Pismonte.

A questo punto il marocchino avrebbe abbandonato la propria vettura per proseguire la fuga a piedi, in direzione di un campo. Giunto nei pressi di un piccolo canale, l’uomo avrebbe deciso di tuffarvisi per proseguire l’allontanamento dai poliziotti alle sue calcagna. Qualcosa però è andato storto nel suo piano. L’africano ha infatti sbattuto violentemente la testa, procurandosi una profonda ferita che ha costretto gli agenti che lo stavano inseguendo a far giungere sul posto un’ambulanza.

Dopo esser stato medicato al pronto soccorso del Policlinico di Milano, il 33enne è stato condotto in questura, dove si è scoperto che su di lui pendeva un ordine di carcerazione legato ad una precedente condanna. Con l’aggiunta del reato di resistenza a pubblico ufficiale, si sono aperte ora per lui le porte del carcere.

Commenti

mariod6

Ven, 05/10/2018 - 11:04

Aspettare qualche giorno a chiamare l'ambulanza no, eh ??? Cosa ci faceva ancora in giro con un mandato di cattura sulla testa ??? Forse perchè il magistrato lo aveva messo ai domiciliari con l'obbligo di firma dal parroco ???

buri

Ven, 05/10/2018 - 11:47

ma cosa ci fa ancora in Italia un personaggio del genere, è uno dei misteri della giustizia italiana