Milano, alunno punito con il cartello "asino". Preside: "La prof dovrà chiarire"

Due alunni di una scuola di Milano sono stati sospesi per aver "punito" un compagno di classe mettendolo faccia al muro e allegandogli un cartello con su scritto "asino"

Umiliante "punizione" messa in atto da due alunni frequentati una scuola media statale in pieno centro a Milano. La vittima è stata un loro compagno di classe, fatto mettere con la faccia rivolta verso il muro ed alla cui schiena hanno allegato un cartello con su scritto "asino". Un episodio inaccettabile, che ha scatenato ovviamente l'ira della preside dell'istituto: "L'insegnante era in classe, adesso dovrà chiarire quanto accaduto", si legge su Tgcom24.

Due sospensioni

Si tratta di un gesto pienamente etichettabile come "da bulli", poiché ha leso (e anche significativamente) la dignità del ragazzo che l'ha ricevuto. La dirigente scolastica del plesso, dopo due settimane di indagini, ha ritenuto opportuno infliggere una sospensione ai due ragazzi poiché avrebbero violato il regolamento. I due studenti sono accusati di aver inviato delle immagini - ritraenti l'atto verificatosi - sul gruppo Whatsapp della classe, correndo il rischio di essere divulgate. Sulla difensiva si sono posti due genitori di una ragazza: "Nostra figlia ha cercato di parlare con la prof per quello che stava succedendo e si è presa una nota. Allora ha fatto la foto per documentare quanto accaduto. Quella sanzione è sproporzionata". La preside nei confronti di un docente potrebbe decidere di disporre una sospensione fino a dieci giorni; qualora il comportamento dovesse ritenersi particolarmente grave, la decisione verrà intrapresa dall'Ufficio scolastico.

Commenti

Cyroxy80

Gio, 07/03/2019 - 11:44

Incominciamo col proibire il cellulare agli alunni in classe, facendolo spegnere e metter nel cassetto della cattedra o direttamente sequestrarlo e farglielo rendere ai genitori al primo colloquio, esattamente come avviene se porto il GameBoy in classe. E così eliminiamo il problema della divulgazione delle immagini e del social-bullismo. Poi, com'è possibile che durante una lezione 2 alunni abbiano obbligato un terzo alunno ad alzarsi, ad andare al muro e mettersi il cartello senza che la professoressa riuscisse ad intervenire?? O era complice il terzo alunno per fare una "scenetta in classe" o era complice la professoressa. Nel primo caso una nota ai tre alunni per aver interrotto la lezione, nel secondo caso sarebbe da investigare.

Ritratto di navajo

navajo

Gio, 07/03/2019 - 12:26

La scuola è un altro di quei mondi in cui le regole sono a discrezione.

alex_53

Gio, 07/03/2019 - 13:28

Gli asini sono coloro che s'indignano, ce ne fossero delle prof cosi' avremmo meno asini in politica e nel giornalismo.