Maltrattamenti su malati pschiatrici. Quell'orrore nella struttura milanese

Un arresto dopo la denuncia. I pazienti erano minacciate e pestati dal personale

Una persona è finita in manette e altre tre sono state denunciate dopo che le forze dell'ordine sono riuscite a documentare una lunga serie di abusi ai danni dei pazienti di una struttura psichiatrica a Milano. Umiliazioni e vessazioni erano continue e a scoprirlo sono state indagini partite alla fine del 2014.

Erano stati gli stessi responsabili della struttura, convenzionata con l'Asl, a presentare un esposto. Le indagini seguenti hanno permesso di mettere sotto indagini tre persone di origini peruviane su cinque dipendenti accusati di violenze.

L'unico arresto è stato compiuto in flagranza di reato, dopo l'installazione di telecamere nascoste. Hanno ripreso pestaggi, pugni, schiaffi e minacce di ogni tipo, ma pure percosse con le scope e i contenitori delle feci. Molti dei pazienti, per le loro condizioni critiche, non potevano difendersi né scappare, o neppure parlare di quanto stava succedendo.

Commenti

Gianluca_Pozzoli

Ven, 22/04/2016 - 14:58

c'è sempre più la tendenza a praticare violenza su coloro che non possono difendersi vuoi perchè malati o infanti o anziani...è facile così scaricare la propria frustrazione.

semelor

Ven, 22/04/2016 - 15:41

Se le indagini sono partite dal 2014 adesso siamo nel 2016 quante botte hanno preso quei poveri disgraziati in due anni? Non si poteva intervenire prima? Comunque è un male impiegare nei reparti geriatrici o psichiatrici personale straniero poco preparato e poco pagato senza nessun titolo di studio adeguato a volte sono presentati titoli falsi. Scrivo per esperienza, personale che prima faceva l' operaio o il muratore si improvvisano accudienti o infermieri oss. Telecamere SUBITO nelle scuole di ogni ordine e grado, ospedali, case di riposo, altro che privacy.

giovauriem

Ven, 22/04/2016 - 16:08

in patania queste cose non succedono : buffoni ! siete pieni di rogna e pensate di essere superiori .

krgferr

Ven, 22/04/2016 - 17:21

@giovauriem---Quanto ha ragione! Il fatto è che non ci si deve mai mai fidare di collaboratori non "patani"; ma si consoli pensando a quanto peggio sarebbe stato se, invece dei poveracci peruviani citati nell'articolo, fossero stati assunti per il ruolo i raffinati ginecologi calabresi di cui trattano in queste ore le cronache. Saluti. Piero

Duka

Ven, 22/04/2016 - 17:29

Avanti uno dopo l'altro e la sig. LORENZIN che fa? DORME !!!!!

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Ven, 22/04/2016 - 18:28

Due anni di indagini????? Due anni di vessazioni e torture ???? Si poteva intervenire subito senza dubbio per fermare questi delinquenti. O forse erano troppo impegnati i pm di Milano a inseguire fantomatici reati commessi da espoenenti del cdx. ????? O le cene di Arcore ????? C'é qualcosa che non quadra nella giustizia italiana.