Milano, morte stilista Carlotta: "Nessuno crede al suicidio"

Il suicidio della stilista Carlotta non convince amici e familiari: "Qui nessuno crede a questa ipotesi, litigava col fidanzato"

"Nessuno crede al suicidio". Non si danno pace i familiari e gli amici di Carlotta, la stilista milanese trovata impiccata ad un albero. E così, nonostante l'autopsia parli di suicidio, gli amici di Carlotta si tratta di un suicidio, la vicina Cristina, test chiave della vicenda, a Repubblica avanza alcuni sospetti: "Ero a passeggio come al solito con i cani. Credo non fossero ancora le sette quando ho visto arrivare la macchina di Marco, il fidanzato di Carlotta. Lei è sbucata dal portone ed è salita nella sua Mini Cooper grigia. Poi sono andati via e non ci ho più pensato". E ancora: "Purtroppo sono stata io a trovarla nel parco, poche ore dopo.

Porto i cani fuori la mattina presto, erano le sette meno un quarto. All'inizio non ho capito che si trattava di un corpo appeso ai rami. Mi sono avvicinata e mi sembrava una persona appoggiata di spalle al tronco dell'albero, che è molto sottile. Pensavo che ci fosse qualcuno che, come al solito nel parco, scambia gli alberi con un bagno pubblico". Poi i dubbi sul suicidio: "Qui non ci crede nessuno. Non ci spieghiamo come ci si può legare, senza appoggio, a un ramo che è a due metri da terra". Infine Cristina parla delle liti col fidanzato: "Marco e Carlotta erano una coppia conosciuta. Ne abbiamo parlato molto dopo la tragedia. In casa i litigi erano continui, e i condomini si lamentavano anche per le feste e il trambusto nel cortile. Ma loro litigavano anche in strada, discutevano e urlavano".