Ronde contro Uber a Milano. Nella notte uova e vernice sulle automobili

Almeno sei le denunce da parte degli autisti. "Era un puro atto d'intimidazione"

Uova lanciate sulle auto e carrozzerie rovinate a colpi di bombolette spray. Sono almeno sei i casi, di cui parla Repubblica, di blitz contro le automobili di Uber a Milano, colpite nella sera del martedì grasso. È la società stessa a confermare al quotidiano i casi di aggressioni contro i veicoli gestiti dalla multinazionale americana.

"Avevo appena caricato dei clienti quando ho sentito sulla macchina una carica di grandine fortissima - racconta un autista che lavora anche con Uber al quotidiano di Mario Calabresi - mi si è affiancato un taxi, erano in tre, due sul sedile dietro incappucciati, sono riuscito a prendere il numero di licenza, era un puro atto di intimidazione".

È la denuncia di un atto che sarebbe avvenuto in corso Genova intorno alle 22. Uno di almeno sei. E la polizia ha in mano una denuncia per aggressione, da parte di un autista italiano a cui uomini a bordo di un Suv hanno tirato uova sull'auto, danneggiando il lunotto e un faro posteriore.

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Commenti

routier

Gio, 11/02/2016 - 11:41

Non sono parte in causa in quanto non uso mai ne taxi ne macchine a noleggio, tuttavia la battaglia tra taxi e uber, mi ricorda quella del vecchio west americano, tra i corrieri postali con le diligenze e l'avanzare inesorabile del trasporto su rotaia.

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elkid

Gio, 11/02/2016 - 12:17

....questa è come la storia degli alberghi classici che stanno subendo delle perdite notevoli per via del fenomendo del "bnb"--cioè di comuni cittadini proprietari di case vuote che le offrono in fitto anche per un giorno a prezzi concorrenziali-- è il progresso bellezza--fossi un tassista --pittosto che perseverare in un processo lobbista che non porterà da nessuna parte--comincerei a guardarmi intorno per cambiar professione....

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Anna 17

Gio, 11/02/2016 - 12:39

I tassisti di tutto il mondo, non capiscono e non accettano che l'idea di Uber è vincente e loro sono i perdenti. Potranno imporre con la forza regolamenti e leggi locali che li proteggano, ma alla distanza sono condannati a perdere. O si adeguano alle tariffe Uber oppure spariranno. Provare per credere.

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bracco

Gio, 11/02/2016 - 13:30

Un po' alla volta quelli del tachimetro programmabile spariranno dal servizio taxi, che lo vogliano e non vogliono sono destinati a soccombere. Il libero sevizio taxi ben venga, sarà solo un vantaggio per il cliente

Lucio48mi

Gio, 11/02/2016 - 19:32

Il lavoro e un diritto di tutti e non solo una categoria !!! Nessuno vieta ad un tassista di poter andare a fare un altro lavoro o viene preso a calci se volesse fare un altro lavoro! Coeme e diritto di ogni cittadino avere a disposizione delle alternative!