Milano, trans ucciso con penna-pistola. Trovato il killer

L'omicidio risale a febbraio, è stato fermato un uomo italiano di 42 anni

Milano. E’ stato arrestato un italiano 42enne, Giovanni Amato, con l’accusa di omicidio volontario. Il delitto risale al 4 febbraio scorso. La vittima, un trans di 43 anni di origini peruviane, era stata trovata priva di vita nel suo appartamento di via Friuli 29 a Cinisello Balsamo. Apparentemente gli agenti non avevano riscontrato alcun segno di colluttazione che potesse far pensare a una morte violenta. Solo dopo più di otto mesi gli inquirenti sarebbero riusciti a identificare l’assassino. In seguito a un’ulteriore autopsia è stato rilevato un minuscolo foro sul petto del cadavere, riconducibile al proiettile di una penna-pistola. Per l’omicidio è stato fermato un 42enne italiano già conosciuto alle forze dell’ordine. Ancora ignoto il movente, sarà carico degli inquirenti far luce anche su questo particolare. Diverse sono le ipotesi, dalla lite al furto. Un testimone avrebbe visto la vittima salire su una macchina Fiat Punto nei pressi di viale Fulvio Testi, il 4 febbraio verso l'una di notte. Decisiva per le indagini un'impronta di Amato rilevata su una lattina di coca-cola trovata in casa del peruviano.

Sono stati i militari del Nucleo operativo della Compagnia di Sesto San Giovanni a eseguire l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Monza. Il presunto killer sarebbe accusato di omicidio volontario aggravato. A febbraio il peruviano era stato trovato privo di vita nel suo appartamento dalla coinquilina. Il trans giaceva a letto e dalla sua bocca fuoriusciva una sottile striscia di sangue. Subito era stato allertato il 118 e in seguito le forze dell’ordine. I sanitari giunti sul luogo non avevano potuto fare altro che constatare il decesso del 43enne. Sul posto erano quindi arrivati i Carabinieri del Nucleo operativo di Sesto San Giovanni e il medico legale. Quest’ultimo aveva fin da subito escluso una morte violenta. E’ stata infatti solo l’autopsia a scoprire il piccolissimo foro sulla schiena della vittima. L’arma usata per il delitto sarebbe stata identificata con una piccolissima penna-pistola. Quasi un giocattolo, date le sue dimensioni, ma così potente da poter uccidere senza praticamente versamento di sangue.

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Mer, 17/10/2018 - 11:41

a milano, ma siete sicuri? secondo me è successo al sud e stanno incolpando milano; pagliacci!