Milano, al tribunale si entra armati dall'ingresso riservato

Chi passa dall’ingresso riservato, senza metal detector, può portare con sé un’arma: il racconto di un notaio

Al tribunale di Milano si può entrare ancora con una pistola. Dopo la tragedia dello scorso 9 aprile quando Claudio Giardiello uccise il giudice Fernando Ciampi, l'avvocato Lorenzo Claris Appiani e Giorgio Erba, a quanto pare non è stato elevato in modo adeguato il livello di sicurezza, soprattutto agli ingressi. Secondo quanto racconta il Corriere, al Palazzo di Giustizia un notaio è entrato dall'accesso pubblico di via Freguglia e ha mostrato agli addetti della security una pistola regolarmente detenuta con un porto d'armi.

Gli addetti alla sicurezza hanno detto al notazio che dopo la sparatoria di Giardiello le regole non sono cambiate e che quindi dall'accesso pubblico non si può accedere al tribunale con un'arma seppur detenuta col porto d'armi. Ma il notaio poco prima era entrato ed uscito armato dal palazzo usando l'ingresso riservato per recarsi all'Archivio notarile. Nell'ingresso riservato a quanto pare non ci sono metal detector e così le armi possono entrare con facilità. "Chi entra dall’ingresso riservato - ha spiegato uno degli uomini della security, protagonista dell’episodio - può farlo con un’arma. Conosco almeno quattro o cinque avvocati che lo fanno regolarmente".

Commenti
Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 24/04/2015 - 00:52

Viene da chiedersi come mai si continua a mantenere un ingresso riservato e privilegiato. AVVOCATI, MAGISTRATI, NOTAI E TUTTI COLORO CHE USUFRUISCONO DEL PASSAGGIO sarebbero forse esenti da quei disturbi di personalità che hanno condotto un uomo ad assassinare tre persone? CI SONO FORSE UOMINI DI SERIE A E DI SERIE B? Si sta aspettando la prossima tragedia per intervenire?

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Ven, 24/04/2015 - 06:58

Bene, direi. Sapare che c'è gente armata all'interno del tribunale è di stimolo (PER TUTTI!) per comportasi secondo la legge e l'educazione. Ha visto mai che incappi con quello con la 7,65 carica che ha dormito poco? Salutare cordialmente, rivolgersi appropriatamente, motivare le scelte...etc.

giovauriem

Ven, 24/04/2015 - 08:43

questa è la vera italia , nessuna certezza e nessuna sicurezza,visto la magistratura e le forze dell'ordine che abbiamo ,il terrosismo islamico , non ci distrugge(ci vorrebbe poco impegno da parte loro) solo per che siamo la golden gate , per il loro incuneamento in europa , infatti gli jihadisti ,da buoni stratega , attaccheranno l'europa dal centro alla periferia e non viceversa come nelle guerre passate , e solo per questo l'italietta è ancora in piedi .

lopivi

Ven, 24/04/2015 - 09:07

Non si può impedire a certe categorie di persone di entrare armate. Cominciamo da poliziotti, carabinieri ecc., poi i magistrati (che possono portare armi senza bisogno di licenza). Poi vi sono le persone autorizzate al porto per motivi di sicurezza personale. Si potrebbe creare un deposito ad hoc, ovviamente custodito, dove chi entra lasci le armi e le ritiri all'uscita; ma comporta altri problemi.

lopivi

Ven, 24/04/2015 - 10:07

Che c'entrano gli uomini di serie A e B? In certi luoghi è normale che ci siano persone armate, come militari, poliziotti, magistrati, e addetti alla sicurezza. Se pensiamo che chiunque tra loro può uscire di senno e fare stragi, allora dovremmo disarmare anche militari, poliziotti, ecc. Per evitare altri casi come quello di Milano,bisogna identificare bene chi entra. che entrano.

lopivi

Ven, 24/04/2015 - 10:13

Che c'entrano gli uomini di serie A e B? In certi luoghi è normale che ci siano persone armate, come militari, poliziotti, magistrati, e addetti alla sicurezza. Se pensiamo che chiunque tra loro può uscire di senno e fare stragi, allora dovremmo disarmare anche militari, poliziotti, ecc. Per evitare altri casi come quello di Milano,bisogna identificare bene chi entra.

squalotigre

Ven, 24/04/2015 - 10:52

lopivi- certo che bisogna identificare chi entra in un Tribunale. La prima cosa da fare sarebbe quello di munire di un tesserino magnetico i dipendenti, i magistrati SONO dipendenti, che dovrebbero immetterlo nelle apposite macchinette e così si verrebbe a conoscenza anche del numero delle ore in cui questi dipendenti svolgono il servizio per il quale sono retribuiti. Quale privacy vogliono salvaguardare i giudici? Quella di stare a casa e dedicarsi ai propri hobby con i soldi dei contribuenti? Io sono medico dirigente in ospedale e insieme ai colleghi non sentiamo minacciata la nostra pricacy quando inseriamo il badge. E poi le armi possono essere portate all'esterno, all'interno devono essere consegnate. A tutele loro e dei cittadini.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 25/04/2015 - 15:21

# lopivi 10:13 Lei non ha capito il mio commento. La differenza tra uomini di serie A e B è che magistrati, avvocati e operatori del tribunale hanno un INGRESSO PRIVILEGIATO SENZA METAL DETECTOR.