Minacce all'imprenditore che compra terreno all'asta

Fermati padre e figlio a Volla nel Napoletano. Sono accusati di aver minacciato di morte il titolare di una società e il suo commercialista

Imprenditore acquista un terreno all’asta giudiziaria, padre e figlio lo minacciano e finiscono nei guai. È accaduto a Volla, in provincia di Napoli, dove un 66enne e il figlio di 38 anni, sono stati sottoposti al fermo di indiziato di delitto, per l'ipotesi di reato di tentata estorsione aggravata, emesso a loro carico dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli.

I fatti che hanno portato al provvedimento eseguito dai carabinieri risalgono a qualche tempo fa quando un imprenditore 42enne s’è aggiudicato all’asta giudiziaria – per il tramite di un’offerta presentata da un commercialista – la proprietà di un terreno nel comune di Liveri, nel Napoletano. Una scelta “sbagliata” secondo i due indagati che, stando all’inchiesta, avrebbero preteso che l’acquirente si recasse da loro chiedere il permesso di procedere all’operazione alla quale, evidentemente, erano interessati.

Alle minacce di morte hanno fatto seguito episodi di intimidazione per “convincere” l’imprenditore e il professionista che lo seguiva a recedere dall’acquisto. Allo studio del commercialista, infatti, fu fatto recapitare un agnello morto.