Minacce e sputi a Delia, la barista che serve ​i migranti a Ventimiglia

Nel suo bar accoglie i migranti che vogliono lasciare l'Italia, ma gli abitanti del posto hanno smesso di frequentare il locale e cercano di boicottarla

Si chiama Delia, ha quasi 60 anni e il suo bar, l'Hobbit di Ventimiglia, accogli chiunque abbia bisogno di un posto dove stare, perché "non tutti quelli che vagano si sono persi", come scriveva l'autore del libro da cui il locale prende il nome.

Lei ha deciso di accogliere anche i migranti che provano a lasciare l'Italia: prepara da mangiare, li accoglie al caldo quando l'inverno è rigido, permette loro di chiamare le loro famiglie e offre caramelle ai bambini. L'iniziativa ha avuto inizio tre anni fa, quando a Ventimiglia si sono concentrati i flussi migratori e da allora Delia Bonuomo combatte contro la chiusura, dato che gli abitanti del posto hanno deciso di remarle contro, cercando di boiccotare il suo locale, come riferisce Repubblica. Se la incontrano per strada la minacciano e le sputano addosso, mentre una notte hanno provato a bloccare le porte dell'Hobbit, per impedirle di continuare nella sua attività: "Da quando abbiamo aperto le porte ai migranti gli abitanti di Ventimiglia nel mio bar non ci hanno messo più piede".

Delia, però, non demorde e, per riuscire a tenere aperto il bar, ha sostituito i panini al tonno e pomodoro con quelli al prosciutto e i cocktail coi biscotti, perché costano meno. Tutti sacrifici che le servono per evitare di chiudere, perché non può girare le spalle "a chi chiede un piatto di pasta o a chi crepa di freddo. Umanamente non è possibile, come mamma, come nonna e perché, prima di tutto, il bar è un pubblico esercizio, dove ha diritto ad entrare chiunque".

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Mer, 12/09/2018 - 14:51

panini al prosciutto ai muslims??? XD

Silvio B Parodi

Mer, 12/09/2018 - 14:52

Certo chiunque? anche i fuorilegge? ma non gli Italiani!! fra qualche mese quando i clandestini saranno cacciati??chi verra'. nel tuo bar??? io lo so'... i comunisti!!!!ahahahahahah bravi quelli!!!!

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Mer, 12/09/2018 - 14:59

Giusto così, chi favoreggia l'immigrazione clandestina va perseguito e perseguitato.

Cinghiale

Mer, 12/09/2018 - 15:03

Ma i clandestini hanno i soldi per pagare? Se si, vorrei sapere come li guadagnano, visto che un lavoro non l'hanno di sicuro. E se regala ciò che consumano, ovvio che l'esercizio arriva al fallimento.

carlottacharlie

Mer, 12/09/2018 - 15:47

Tutti parlano di Libertà- che non vuol dire Licenza a far quel che gli pare- si riempiono la bocca e condannano se una signora vuol servire dei clandestini nel Suo negozio. Se non volevano tali soggetti in giro dovevano prestar attenzione, sempre, a chi votare. Dovevano andar a prendere uno ad uno i loro amici comunisti che per 7anni ci hanno riempiti di tali tizi dando colpe ad altri. Libera, la signora, di servire chi le pare e, se gli scemi non vogliono, vadano da altra parte così da non arrecar vergogna a noi che siamo Liberi e non Liberticidi. Si dimostrano per quel che sono, massa d'imbecilli comunisti, ci scommetto.

Trinky

Mer, 12/09/2018 - 15:51

Fanno bene a non andare nel suo bar, che si arrangi con le sue amate risorse!

titina

Mer, 12/09/2018 - 15:54

non ho capito quell'accoglie: la baridsta fa pagare o no i migranti? Se li fa pagare è normale che li serva: il servizio è pubblico e chi paga è servito.

Ritratto di ellebor0

ellebor0

Mer, 12/09/2018 - 16:21

Ottima intraprendenza della signora, ma spieghi perché "l'iniziativa ha avuto inizio tre anni fa quando sono arrivati gli immigrati", possibile che non abbia mai incontrato prima degli italiani bisognosi di aiuto, ai quali, per sua stessa ammissione, non ha mai prestato identica assistenza ? Dio non voglia che tutto questo slancio sia dettato solo dal colore della pelle riconoscibile e dalla provenienza di questi poveracci, altrimenti siamo di fronte ad un razzismo al contrario che scatena, di conseguenza, i risentimenti dei suoi vicini.