"Ministro, perché la laurea falsa?". Così la Fedeli si giustifica a La7

Valeria Fedeli è stata accolata a L'Aria che tira, programma in onda su La7. Myrta Merlino, la conduttrice, la punge subito con una domanda sulla laurea

"È tornata a trovarci dopo molto tempo, un weekend di passione e sofferenza perché lei è rossa non solo di capelli", Myrta Merlino accoglie così a L'aria che tira su La7 la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, del Pd.

Il "processo" alla Fedeli su La7

La Merlino però non perde tempo in convenevoli e affonda il colpo: "Ha accettato un ruolo difficile, quello da ministro, e la sua nuova avventura è incominciata con un incidente. Perché una donna come lei, con un percorso così forte, ha avuto bisogno di scrivere una informazione falsa sulla laurea? Non era più giusto rivendicare la sua esperienza?". Domanda diretta.

La ministra prende fiato, poi risponde: "Il mio titolo di studio è dal 1990 equiparato a laurea. Dal 1976 facevo la sindacalista e per questo non ho nemmeno pensato di fare la domanda per l'equiparazione del mio diploma di laurea di assistente sociale - precisa -. Di fronte a una leggerezza, si deve dichiarare e chiedere scusa. Da ora spero di essere misurata su come esercito la responsabilità che mi hanno dato. Se c'è un rimpianto in quelle ore, è che mi attaccavano perché sindacalista. Fare la sindacalista significa studiare, non solo fare manifestazioni".

Commenti
Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Lun, 20/02/2017 - 19:45

se non ha neanche completato un corso di studio quinquennale con esame di maturità finale, come fa il suo titolo di studio ad essere equiparato alla laurea??????? questa è più cretina che brutta!!!

Ritratto di Nahum

Nahum

Lun, 20/02/2017 - 20:09

Ma se si era appurato che la signora ministro non aveva neppure il diploma di scuola media superiore!

federik

Lun, 20/02/2017 - 21:11

Una nullità, sia per titoli (...che non ha) che per provenienza. L'ennesima comunista imposta da un comunista di 95 anni con il pannolone.

cicero08

Mar, 21/02/2017 - 08:26

è giusto giudicarla dall'azione politica mettendo da parte i pregiudizi generati da quella che, comunque, è stata una bugia...