Minorenne sequestrata e violentata: un albanese a processo

Con l'accusa di aver sequestrato e violentato la ex ancora minorenne, un 24enne di origine albanese è finito sotto processo a Monza

Per punirla dopo una lite, la tenne segregata in cantina per tre giorni. Un 24enne albanese residente a Monza è stato rinviato a giudizio con l'accusa di violenza sessuale continuata, sequestro di persona, lesioni e atti persecutori, dopo la denuncia della ex fidanzatina, una 21enne monzese. I fatti risalgono a quando la giovane era ancora minorenne.

Dopo le indagini della polizia, la decisione è stata presa dal Gup del Tribunale di Monza, Patrizia Gallucci, al termine dell'udienza preliminare a carico del 24enne, in carcere dallo scorso 29 maggio."Siamo soddisfatti della decisione del giudice, la prima udienza del processo in rito ordinario è prevista per il prossimo 13 febbraio", commenta su Il Messaggero l'avvocato Roberta Succi, che rappresenta la ragazza. Intanto il gup deciderà nelle prossime ore sulla richiesta di arresti domiciliari presentata dai legali della difesa.

La studentessa, dopo aver passato anni vittima di disturbi alimentari e attacchi di panico, come ha reso noto l'avvocato, lo scorso febbraio ha trovato il coraggio di denunciare l'ex fidanzato, raccontando di aver subito violenze psicologiche, fisiche e sessuali, iniziate quando era ancora minorenne, tra il settembre 2012 e la fine del 2013. "Quando la chiuse in cantina per tre giorni - ha spiegato il legale - le diede solo un bicchiere di acqua e una fetta di pane e nutella. Poi la liberò dicendo che la punizione era finita". A seguito di quell'episodio la relazione tra i due giovani si interruppe, nonostante un tentativo di riavvicinamento nel 2015.