Modena, furti in stazione: arrestati due clandestini marocchini

Due marocchini, pregiudicati ed irregolari in Italia, sono stati arrestati dalla polizia dopo aver compiuto una rapina nella stazione di Modena

Caos e tensione ieri mattina nella stazione ferroviaria di Modena. Dopo un inseguimento, gli agenti della Squadra volante hanno arrestato due marocchini di 22 e 23 anni, risultati essere irregolari in territorio italiano, per furto aggravato in concorso.

Intorno alle 7, infatti, un uomo ha chiamato le forze dell’ordine perché era stato appena derubato del portafoglio da due stranieri che si erano allontanati in fretta sfruttando il sottopassaggio che collega i binari.

Gli agenti giunti sul posto, mentre erano intenti a raccogliere informazioni per risalire alle identità dei malviventi, hanno notato proprio i due ricercati aggirarsi ancora per la stazione seguiti da un giovane che, invano, tentava di fermarli.

Alla vista dei poliziotti, i due marocchini hanno tentato la fuga creando scompiglio tra i viaggiatori presenti nello scalo di Modena. Il 23enne, ormai senza più via di scampo, ha anche provato a disfarsi del telefono appena rubato, lasciandolo cadere a terra insieme ad un ombrello nella speranza, vana, di non essere notato.

Sottoposti a perquisizione, il più giovane è stato trovato in possesso di due cellulari e di un portafoglio contenente documenti e carte di pagamento di proprietà di un cittadino italiano e 55 euro in contanti. Il suo complice, invece, aveva con sé due telefonini ed una banconota da 5 euro.

Da quanto emerso nel corso delle indagini, i marocchini erano già conosciuti dalle forze dell’ordine: il 22enne, infatti, aveva dei precedenti per danneggiamento ed invasione di terreni o edifici mentre il suo amico per furto in abitazione, ricettazione, porto di oggetti atti ad offendere, resistenza a Pubblico ufficiale e detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Con le prove acquisite, i due nordafricani sono stati arrestati e su disposizione del magistrato di turno sono stati trattenuti all’interno delle celle di sicurezza della Questura in attesa del processo con rito direttissimo.

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Aegnor

Ven, 02/11/2018 - 17:26

Addio pensioni