La moglie di Bossetti difende il marito: "Non ha ucciso Yara"

"Massimo la sera del delitto era con me, hanno provato a mettermi contro di lui con le intercettazioni"

Lei non ha mai smesso di credere all'innocenza del marito. Marita Comi, la moglie di Massimo Bossetti, torna in tv per difendere il carpentiere di Mapello dall'accusa di aver ucciso Yara Gambirasio. La donna affida a uno dei legali di Bossetti alcune dichiarazioni, riportate da Repubblica, per scagionarlo. "Mio marito tornava sempre a casa dopo il lavoro. Non andava da nessuna parte. Anche la sera del delitto (il 26 novembre del 2010, ndr) ha mantenuto le sue abitudini, Massimo la sera del delitto era con me, hanno provato a mettermi contro di lui con le intercettazioni, facendo sembrare che non mi fidi di Massimo, che non gli creda. Invece è l'esatto contrario". E ancora: "Continuo ad essere convinta della sua innocenza ed è venuto il momento di dimostrarla. Per questo sarò anch'io in aula al processo e andrò fino in fondo in questa battaglia per far emergere la verità: Massimo non ha ucciso Yara".

Commenti
Ritratto di pipporm

pipporm

Mer, 01/04/2015 - 10:07

Strano che in una delle intercettazioni chiedeva al marito dove fosse stato la sera del delitto. Possibile sapere quale miracoloso farmaco ha usato per recuperare la memoria??? Ne ho necessità

Dordolio

Mer, 01/04/2015 - 10:36

Via pipporm, non ha bisogno di alcuna medicina lei (ma forse di succo di volpe). Quante volte succede.. "Ma dove eri tu quella sera che..." E tu rispondi magari: "Ma come fai a non ricordartelo? Era quando hanno trasmesso alla tv quel film che eravamo andati a vedere assieme al cinema e tu volevi tanto rivedere". Potrei continuare all'infinito. Infinite infatti possono essere le ragioni per cui uno non ricorda e facendo mente locale dopo invece rammenta benissimo. Lei ci metta pure della malizia, assieme agli ascoltoni. E a Pontalti.

dani88

Mer, 01/04/2015 - 11:23

Ma vi siete mai chiesti come mai, dal caso Franzoni in poi, in modo ciclico e regolare succede un fatto del genere? Dal caso Franzoni appunto, passando per i casi Stasi, Meredith, Pipitone (anche se si tratta di scomparsa), Gambirasio, del piccolo Loris Stival. Guarda caso, tutti casi irrisolti o giunti ad una "soluzione" solo dopo molti anni, nei quali si creano veri e propri talk show televisivi che tengono incollati i telespettatori, quasi fossero un reality. In molti casi è facile dare la colpa ad un familiare, in questo caso specifico magari hanno preso il primo poveraccio che capitava sotto tiro, gli hanno schiacciato contro un pò di prove, servito in pasto all'opinione pubblica ed il gioco è fatto. Così il telespettatore quasi si appassiona agli eventi dimenticandosi dei veri problemi reali del paese.

veromario

Mer, 01/04/2015 - 12:29

sai quante ne trova disposte a dire che quella sera era con loro ,bastano 50 euro.

Fire_3

Mer, 01/04/2015 - 12:38

Marita merita la nostra solidarietà, ormai si deve far carico da sola dei figli, Massi ha promesso di tenere duro sulla sua innocenza e ha fiducia in lei come mamma, quindi allungare i tempi del processo e comparire nei talk show è funzionale all'intento di reperire fondi per la famiglia, con l'aiuto dell'avocaticchio della difesa e degli utili idioti come Dordolio e il Liquore... Buona bevuta Fire

Ritratto di Japiro

Japiro

Mer, 01/04/2015 - 13:43

@dordolio... ma non era lei che insieme al suo alcolico sodale stock diceva a proposito della testimone che dichiara di aver visto il figlio di Guerinoni insieme alla piccola Yara, che a distanza di anni le testimonianze non sono attendibili?? la povera donna un po per fame un po perché si è fatta convincere dal grande principe del foro, ora, dopo aver avuto certezze, che non sa cosa ha fatto il marito quella sera, ebbene si ricorda che era con lei, nonostante fosse un periodo di crisi e ognuno stava per conto proprio... cmq facendo parte di una famiglia di mentitori si è subito adeguata alla strategia della Ester, tanto qualche fesso che ci crede c'è sempre!!!!

Raoul Pontalti

Mer, 01/04/2015 - 16:45

A modo suo dice il vero: se il marito fosse tornato tardi se ne sarebbe ricordata, del resto lei stessa non faceva tardi tornando dai motel...Abitudinari entrambi insomma. Poi secondo la criminalistica salvagniana di recente introduzione il reo è tale se assiste all'agonia della vittima altrimenti questa è morta per altra causa. La povea ragazzina morì di ipotermia mentre i due coniugi erano già a letto, che colpa ne ha chi la portò in quel campo, le fece qualche taglietto e ve la abbandonò?

Ritratto di komkill

komkill

Mer, 01/04/2015 - 18:46

E' diventato un "reality show" come il grande fratello o l'isola dei fetusi. Purtroppo ci sono di mezzo una ragazzina morta e un tizio in carcere da quasi un anno sul quale hanno una mezza prova e tanti indizi. Ovvio che i kompagni lo abbiano già condannato per gratitudine verso quei giudici che adorano perché hanno massacrato Berlusconi.