In Montenapoleone spunta il quadrifoglio di Van Cleef & Arpels

È la boutique più grande d'Europa, eppure basta un'occhiata per sentirsi a casa. Sarà per gli arredi raffinati ma caldi, le sfumature dorate delle pareti, i tanti salotti accoglienti. C'è un tocco di magica eleganza nel grande negozio che Van Cleef & Arpels ha appena inaugurato a Milano in via Monte Napoleone 10. La maison di alta gioielleria fondata a Parigi nel 1906 ha infatti abbandonato via Verri per raddoppiare la superficie e intraprendere una nuova avventura tutta italiana. Il prossimo ottobre inaugurerà la prima boutique romana in via Condotti, intanto rende omaggio a Milano con una collezione e con quell'atmosfera di lusso discreto che da sempre caratterizza la casa di gioielli che fa capo al gruppo Richemont (insieme a Cartier, Piaget, Vacheron Constantin, Jaeger-LeCoultre, Iwc, Panerai e Montblanc). L'eleganza senza tempo dei gioielli si ritrova anche negli arredi, a partire dai salotti dedicati ognuno a un tipo di clientela diversa (dagli sposi ai collezionisti di orologi), fino alla sorprendente vetrina “rivelazione”, con fasci di luce pensati per illuminare i capolavori di alta gioielleria. Ed ecco la prima collezione dedicata a Milano, la nuova versione in malachite verde e diamanti di Vintage Alhambra. La linea di gioielli più celebre di Van Cleef, quella con l'inconfondibile quadrifoglio, amata da Grace Kelly e subito diventata un'icona portafortuna. Ancora più preziosi i 30 pezzi storici in mostra fino al 30 maggio nelle sale del piano inferiore. Capolavori di alta gioielleria appartenuti a personaggi e dive del secolo scorso (e già esposti a Parigi al Musee des Art Decoratif) che hanno fatto la storia del costume. Come la collana di diamanti e oro giallo (trasformabile in due bracciali) che Richard Burton regalò a Liz Tailor nel 1971. La prima minaudiere della storia, creata negli anni ‘30 per un'originale lady americana che al posto della pochette la sera usava una scatola di latta. E gli orologi-gioiello Cadenas: meravigliosi bracciali (rilanciati quest'anno a Ginevra in versione super contemporanea), pensati per togliere dall'imbarazzo le signore più chic a cui si perdonava tutto, ma non l'impertinenza di guardare continuamente l'ora.