Montesano (Lecce), madre e figlio derubavano e minacciavano anziano. Arrestati

Il pensionato di 77 anni ha raccontato ai carabinieri le continue violenze ed estorsioni. I due colti in flagrante

Avrebbero minacciato ed estorto denaro ad un anziano, inizialmente mediante pretesti e approfittando della sua ingenuità. Per questo madre e figlio: Antonia Sparascio, di 65 anni, e Andrea Giangreco, di 32 anni, sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri di Specchia a Montesano salentino, in provincia di Lecce. L'accusa è pesante: estorsione in concorso tra loro. È stata la vittima, un pensionato di 77 anni, a presentare la denuncia ai militari dell'arma. Dal mese di dicembre dello scorso anno gli erano state chieste, con varie scuse, modeste somme di denaro. L'uomo, intimorito, aveva ceduto anche per l'esiguità delle cifre. Poi la posta si è alzata: madre e figlio sarebbero arrivati a pretendere da 20 a 250 euro senza che mai i prestiti venissero restituiti. Nei primi giorni di gennaio, in un crescendo di aggressività, madre e figlio avrebbero messo in atto una vera e propria estorsione violenta. L'anziano sarebbe stato attirato all'interno della loro abitazione con la promessa di restituire i soldi, fino ad allora elargiti, ma sarebbe stato poi bloccato in casa dopo la chiusura a chiave della porta di ingresso e infine minacciato.

Madre e figlio avrebbero tolto all'anziano il telefono cellulare privandolo così della possibilità di fuggire o di chiamare i soccorsi. Solo dopo diverse insistenze e a seguito di un malore sarebbe stato concesso al pensionato di andarsene e lasciare la casa dei due a patto che procedesse però alla consegna di ulteriori mille euro, cosa che ha fatto qualche giorno dopo. La donna, allo stesso tempo, avrebbe chiesto una ulteriore somma di denaro sempre di mille euro. La vittima ha accettato e, in accordo con i carabinieri di Specchia ai quali si era rivolto, ha proposto di incontrare nuovamente madre e figlio, nella loro abitazione, con la promessa di soddisfare la nuova richiesta estorsiva. Dopo la consegna del denaro, fotocopiato in precedenza, i militari sono intervenuti e hanno perquisito i due malfattori, sequestrando la busta e i telefoni cellulari e utilizzati per le richieste estorsive. La somma di danaro è stata restituita all'anziano pensionato.