Morì in discoteca a 18 anni, la madre lancia una petizione

"Una battaglia per i nostri figli": Carla Gentile chiede di rendere obbligatori i defibrillatori in tutti i luoghi affollati

Suo figlio Lorenzo è morto l'estate scorsa a causa di una cardiopatia di cui né lei né il resto della sua famiglia era a conoscenza. Era all'interno di un'affollata discoteca salentina. Ora Carla Gentile ha deciso di dare un senso alla sua terribile esperienza e cercare di rendere più sicuri i luoghi pubblici. Dopo varie iniziative, anche parlamentari, che non hanno portato ad alcun risultato, ha lanciato una petizione sui social per chiedere di rendere obbligatori i defibrillatori in tutti i luoghi affollati.

"Lorenzo è venuto a mancare a causa di una cardiopatia di cui non eravamo a conoscenza all'alba del 9 agosto in una sovraffollata (5.000 persone) discoteca del Salento. Il soccorso è stato inadeguato e improvvisato - scrive la signora Gentile -. La normativa attuale non prevede l'obbligo né di defibrillatori, né di presidi di primo soccorso né la presenza, all'interno di tali tipologie di locali, di personale qualificato per il primo soccorso. La prima ambulanza con medico a bordo è arrivata dopo 40 minuti dal malore. Troppo tardi".

"Da madre straziata - conclude - chiedo di sostenermi in questa battaglia affinché i vostri figli possano divertirsi, studiare e praticare sport in luoghi che garantiscano la loro sicurezza".

La petizione si può firmare qui.