La morale che ci salva dal disordine dei sentimenti

Nel campo amoroso spesso la gente è infelice o ha un mare di problemi anche perché il vecchio mondo con le sue rigide regole sul rapporto fra i sessi è andato in pezzi sotto la spinta delle scoperte scientifiche, del femminismo e della separazione fra erotismo e procreazione. Il vecchio ordine è scomparso e non è stato sostituito da uno nuovo. Le relazioni erotiche ed amorose vengono lasciate alla libera espressione individuale, alla preferenza, all'impulso, al capriccio momentaneo. E il diritto alla assoluta libertà sessuale ed amorosa è stato interpretato spesso come un rifiuto di tutte le regole morali. Non ci sono più obblighi, ciascuno faccia ciò che vuole.

La costruzione di un amore a partire dall'innamoramento richiede tempo, cura, attenzione, dialogo, reciproca comprensione. Se i due innamorati in questo delicato processo agiscono sconsideratamente secondo l'impulso e il capriccio momentaneo possono creare fratture irreparabili. Alcuni, orgogliosi della libertà sessuale conquistata hanno rapporti sessuali con altri. Trascurano l'amato, gli mentono e, alla fine, finiscono per trovarsi in un groviglio inestricabile di ambiguità e di sofferenza.

Ovviamente non c'è nessuna legge che ci possa imporre di essere fedele alla persona che amiamo, che ci obbliga a dirle la verità o ci proibisce di andare a letto col primo che ci piace. Ma da questo non deriva automaticamente che possiamo fare qualsiasi cosa in modo impulsivo e irrazionale. Il mondo emotivo ha le sue leggi che violate, creano nevrosi, rancore e infelicità. Gli unici strumenti che abbiamo contro questi pericoli sono la ragione, il sapere scientifico, ma soprattutto i principi della morale universale. Cioè il comandamento biblico di non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, l'insegnamento di Kant di agire in base alla massima che vorremo veder applicata da tutti, e l'etica della responsabilità di Max Weber per cui siamo responsabili delle conseguenze delle nostre azioni. Se la vecchia e rigida regolamentazione del passato è andata in pezzi, ricordiamoci che apparteniamo ad una civiltà che ha un fondamento etico su cui possiamo ricostruire un ordine morale nuovo.

Commenti
Ritratto di ateius

ateius

Dom, 24/09/2017 - 15:03

tranquillo prof Alberoni, già Freud a suo tempo ebbe ad affermare che il pericolo da lei indicato..e cioè il dilagare sfrenato del Principio del Piacere, trova come naturale impedimento nella nostra società e nella nostra mente.. il Principio di Realtà. non già e non solo attraverso gli insegnamenti di Kant o di MaxWeber,, ma atraverso il contesto familiare e sociale in cui cresciamo. che di per sè è già in grado di introiettare nella nostra psiche l'elemento equilibrante il desiderio animalesco del soddisfacimento.- è l'equilibrio sia pur precario che va salvaguardato. ma certo non sono sufficienti articolo di giornale. grz..

samuelasam

Dom, 24/09/2017 - 16:25

Finalmente Alberoni oggi ritorna ad affrontare temi che riprendono quelli ampiamente trattati nei suoi primi libri. Certo che dissertazioni di una ventina di righe non possono approfondire più di tanto. Ci si deve accontentare o riprendere i suoi scritti che credo ancora d'avere in qualche scomparto della mia libreria.

demetrio_tirinnante

Lun, 25/09/2017 - 00:14

Saranno trent'anni che questo ci ammorba con ste frasi fatte sull'innamoramento. Ma che due palle.

ORCHIDEABLU

Lun, 25/09/2017 - 09:30

QUSTO ARTICOLO E' STUPENDO,ONESTO RARISSIMO.

Ritratto di libertà o cara

libertà o cara

Dom, 15/10/2017 - 22:44

Gentile dott Francesco, lei scrive "non c'è nessuna legge che ci ..." mi permetta, è da tempi di Mosè che esistono i Dieci Comandamenti i quali si esprimono in modo chiaro ed inappellabile! Son duemila anni circa che han redatto i Vangeli con l'episodio della adultera! "Va e non peccare più!" Le leggi esistono, le colpe pure, c'è lo dice la coscienza, il tribunale arriverà, inappellabile! Meglio emendarsi per tempo! Qualcuno la chiamava autocritica ed era obbligatoria ... prima del muro! Sereno anno . . . Libertà o cara

Ritratto di libertà o cara

libertà o cara

Lun, 16/10/2017 - 12:45

Gentile dott Francesco, l'uomo è un essere creato ed, in quanto tale, a lui sono imposti degli obblighi, regole suona meglio?, dal Creatore: dormire, vestire, mangiare, etc. etc. Dal suo scritto non si evince se quelle "regole" concernono ogni aspetto dell'essere uomo oppure ce ne è qualuna "emancipata"! È certo che quelle regole riguardano non solo la persona nel suo aspetto fisico ma anche la persona nel suo essere sociale. Al soldato son vietate le autolesioni! Però se la società decide la propria decimatione ... allora tutto è permesso, anzi sollecitato! Vero? Sereno anno . . . Libertà o cara