Morto il basejumper Alexander Polli: volava con la tuta alare

Ha perso la vita a Chamonix durante il lancio. Seconda tragedia in pochi giorni

È morto facendo ciò che amava Alexander Polli, volando con la tuta alare, come nei molti video che lo avevano reso famoso nell'ambiente degli sport estremi.

Italo-norvegese, il 31enne ha perso la vita in Francia, a Chamonix. Si trovava a circa 1.500 metri d'altezza quando si è schiantato contro un albero durante la discesa con la tuta alare. I compagni di volo hanno assistito all'impatto, che gli è stato fatale.

Molti i messaggi di cordoglio sui social network di Polli, che è il secondo base-jumper a morire nel giro di pochi giorni. L'altoatesino Uli Emanuele, 30 anni ha perso l vita ad agosto, dopo un salto dalle pareti rocciose del Lauterbrunnen, in Svizzera.

Commenti
Ritratto di oldpeterjazz

oldpeterjazz

Lun, 22/08/2016 - 23:36

Un albero a 1500 metri di altezza ? Càspita !!

seccatissimo

Mar, 23/08/2016 - 01:30

Riposino in pace, ma niente commiserazione! Coloro che praticano sport estremi e ci lasciano le penne non mi commuovono affatto visto che se la sono cercata la morte prematura e violenta!

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Mar, 23/08/2016 - 09:02

Si trovava a circa 1.500 metri d'altezza quando si è schiantato contro un albero .....e dove nel mondo crescono alberi così alti?

paco51

Mar, 23/08/2016 - 09:29

non capisco l'attività! ognuno si butta dove vuole.......

sesterzio

Mar, 23/08/2016 - 10:20

Per certa gente la vita vale meno di uno sputo.Molti muoiono in montagna o negli abissi marini.Poi i soccorritori rischiano la vita per recuperarne i corpi.

Ritratto di Alsikar.il.Maledetto

Alsikar.il.Maledetto

Mar, 23/08/2016 - 13:38

Più che una tragedia dell'aria, questa è una tragedia della stupidità umana.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 23/08/2016 - 14:02

Non chiamateli sport estremi. Buttarsi giù da una montagna, vestiti solo con una tuta larga, così, per “vedere l’effetto che fa”, non è spot, è idiozia. Ormai la gente sta impazzendo e non sa più come rovinarsi la vita; grazie anche alla responsabilità dei media che danno grande spazio e visibilità a queste imprese, sfruttandole come richiamo per attirare l’attenzione del pubblico. Questo è il secondo incidente mortale in pochi giorni e dall'inizio dell'anno ne sono morti già 6 con queste tute alari. E' uno sport? No, è follia pura, sono attività al limite del tentato suicidio che giustificano con la ricerca del brivido, dell’avventura, del pericolo; dell’adrenalina. Ah, l’adrenalina. Così Polli (che doveva sapere che i polli non volano) è morto schiantandosi al suolo; però, sai che scarica di adrenalina! Mi dispiace, ma in questi casi non provo nessuna pietà. Al massimo comprensione per il dolore dei familiari.