Multa da 12mila euro per un pastore bresciano

Un pastore bresciano, incaricato dal Comune di Ferrara di tosare l'erba della città con il suo gregge, è stato multato dai vigili di un paese vicino per la mancata vaccinazione delle sue pecore

Ora vengono multate anche le pecore. Come riporta la Nuova Ferrara, un gregge di 600 pecore, incaricato dal Comune di «tosare» il prato del sottomura della città, brucandolo è stato multato di 20 euro a pecora per la mancata vaccinazione dalla brucellosi. Al pastore bresciano Massimo Freddi è arrivato una multa da 12mila euro dai vigili urbani di Bondeno.

La giunta municipale di Ferrara ha accolto e promosso l'intervento del gregge sotto forma di baratto: gli animali si alimentano e intanto tosano il verde. Felici il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore ai lavori pubblici Aldino Modonesi e il pastore bresciano che giudica l’erba del sottomura di gran qualità. Ma durante l’attraversamento di quella zona il pastore Freddi è incappato nelle maglie delle norme igienico-sanitarie-veterinarie della Regione Emilia Romagna. Secondo il sindaco leghista di Bondeno, Fabio Bergamini, quelle pecore in attraversamento dovevano essere vaccinate contro la brucellosi. Il pastore Freddi ha chiarito che lui, a Bondeno, era disposto a vaccinare i suoi capi ma che, essendo passato là il 26 dicembre, il servizio veterinario avrebbe potuto avvenire forse dopo il 10 gennaio. Il pastore si chiede perché i suoi animali considerati ufficialmente indenni dalla brucellosi in Lombardia dovevano essere punturati in Emilia Romagna. Ben seicento iniezioni e così Freddi e le sue pecore ha salutato Bondeno e si sono dirette verso Ferrara.

Commenti

cgf

Dom, 10/04/2016 - 15:14

e di queste pecore sentiremo ancora [s]parlare...

buri

Dom, 10/04/2016 - 15:29

siamo alla follia non cìè aòtrp da dire

Raoul Pontalti

Dom, 10/04/2016 - 15:36

Notizia che sa di bufala...La vaccinazione degli ovicaprini contro la Brucella melitensis è vietata nelle Regioni dichiarate ufficialmente indenni e la qualifica di ufficialmente indenne si ottiene, accanto ad altri requisiti, se la vaccinazione è proibita da almeno tre anni. Probabilmente la mancata vaccinazione delle pecore si riferiva a malattie del bestiame diverse dalla brucellosi e contemplate dalle recenti normative comunitarie (ad es. la blue-tongue), oppure il riferimento alla brucellosi era corretto ma non si trattava di vaccinazione (proibita) bensì di prelievo sierologico obbligatorio in caso di transumanza per verificare l'assenza di anticorpi contro la Brucella. Incidentalmente, trattandosi di sindaci legaioli, questi in Veneto, nel nome della difesa delle tradizioni, sanzionano il secondo mestiere più antico del mondo solo perché le bestie transitano fuori orario.

swiller

Dom, 10/04/2016 - 18:52

Quando i comuni sono diretti da imbecilli.

cgf

Lun, 11/04/2016 - 01:30

Dubito che il recente terremoto abbia spostato Bondno in Veneto, come sempre ElMelito abusa di Picco Rosso