Multe, i termini per contestarle scattano dalla data di verifica

Polemica tra Roma e Palazzo Marino. Lupi: "L'accertamento inizia quando l'operatore verifica l'infrazione. I comuni non facciano cassa con le multe"

Se chi legge abita a Milano, è quasi certo che di questo problema abbia già sentito parlare: il famoso termine dei novanta giorni entro cui sono contestabili le multe comminate per infrazioni al codice della strada.

Secondo la giunta di Palazzo Marino e l'assessore alla Sicurezza (da cui dipendono i vigili ambrosiani, i ghisa) Marco Granelli, questo lasso di tempo andrebbe calcolato a partire dalla data in cui i fotogrammi delle presunte infrazioni vengono visionati dagli operatori. Su questa base si è proceduto sinora a sanzionare gli automobilisti milanesi.

Peccato però che ieri il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi abbia sconfessato in pieno l'interpretazione adottata dall'amministrazione Pisapia: "L'accertamento inizia quando l'operatore verifica l'infrazione", ha spiegato il ministro di Ncd. "Le norme del Codice della Strada - ha concluso Lupi - non sono fatte per sanare i bilanci."

Una bacchettata che non ha lasciato indifferente l'assessore Granelli, subito pronto a difendersi nel merito: "Le dichiarazioni del ministro Lupi ci meravigliano. Voglio chiarire un equivoco: il Comune non fa cassa con le multe ma la Polizia locale - ha proseguito - ha il dovere di sanzionare chi non rispetta la legge e mette a repentaglio l’incolumità propria e quella degli altri utenti della strada. Anche così abbiamo dimezzato gli incidenti a Milano."

La discussione sulla modalità di elevazione delle multe nelle strade della città ambrosiana è da tempo sulle pagine dei giornali locali e nazionali: poco più di un mese fa, aveva fatto scalpore la circolare con cui l'assessore alla Sicurezza aveva rimproverato la Polizia locale colpevole di fare "troppe poche" multe. Un rimprovero immediatamente rispedito al mittente dagli agenti, che avevano ricordato a sindaco ed assessori di essere dei vigili urbani e non dei gabellieri.

 

 

Commenti

luna serra

Gio, 11/12/2014 - 14:23

se la legge non è cambiata i 90 giorni partono al momento della contestazione dell'infrazione ma i comuni interpretano come gli fa comodo BISOGNA CAMBIARE LA LEGGE E NON DARE POTERE AI SINDACI DI INTERPRETARE LE LEGGI A LORO PIACIMENTO

Ritratto di marione1944

marione1944

Gio, 11/12/2014 - 17:13

luna serra: sono pienamente d'accordo con lei, ma come fa a fare una legge se anche i pm, i gip, i giudici o chi dovrebbe farla rispettare la interpreta a suo piacimento?

vince50_19

Gio, 11/12/2014 - 17:19

La legge parla chiaro ma qualche comune ci prova lo stesso. Avrà scritto in fronte "Jo Condor"..

blackbird

Gio, 11/12/2014 - 19:13

Lupi, non è quello che diceva che se uno sfora l'orario del parcheggio già pagato deve pagare solo la differenza e non può essere sanzionato? Ha fatto retromarcia di corsa allora e la farà anche questa volta! Infatti, i 90 giorni scattano da quando "l'operatore verifica l'infrazione" cioè quando vede i fotogrammi incriminati! Altro concetto è invece per la prescrizione di un reato, c'è ci la fa decorrere da quando il reato viene commesso e chi da quando il reo ne gode i frutti. Comunque concordo con luna serra: le leggi in Italia sono fatte male, danno origine a troppe interpretazioni, non sarà perché la maggior parte dei parlamentari sono avvocati? A pensar male...

guido.blarzino

Gio, 11/12/2014 - 23:31

Ecco, Lupi ha assunto una posizione ferma. La stessa che aveva preso con i parcometri nel caso di ritardo rispetto al tempo pagato. Poi si è rimangiato tutto. Oggi aveva fatto precettare i ferrovieri e poi ha ritirato la precettazione seppure con trattative con i sindacati. Cmq sia l'accordo, hanno vinto i sindacati che condizionano il governo in modo determinante. Ora sono curioso di vedere se Lupi sarà capace di far rispettare i 90 gg dall'infrazione e non dal tempo necessario per la elaborazione, un problema chiaramente a carico dell'ente verbalizzante che si deve organizzare. Diversamente le multe possono arrivare anche dopo anni e resti senza patente senza saperlo e ti sequestrano la casa con le multe seriali. Che democrazia !!!!!

LEONE412003

Ven, 12/12/2014 - 07:25

Ho l'impressione che anche il ministro Lupi dia...i numeri! I 90 giorni previsti per la notifica iniziano dal giorno dell'infrazione, e non da quando è rilevata dal pubblico ufficiale! Salvo i casi di impossibilità di ritrovare il proprietario dell'autoveicolo, per cambio non segnalato di indirizzo al PRA o altro: in questi casi i 90 gg. partono dal momento in cui il pubblico ufficiale è messo a conoscenza del nuovo inidirizzo del proprietario.

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 23/12/2014 - 08:53

i 90 giorni partono dalla notifica o sbaglio?