Muore dopo biopsia, la procura apre fascicolo per omicidio colposo

È accaduto nell'ospedale di Catanzaro. La paziente era una donna di 71 anni

È morta dopo una biopsia per il sospetto di un tumore. Oggi la Procura della Repubblica apre un fascicolo a carico di ignoti con l'ipotesi di omicidio colposo. È accaduto nell'ospedale di Catanzaro, in Calabria.
Dopo venti giorni di agonia, ricoverata d'urgenza nel reparto di rianimazione, una donna di 71 anni non ce l'ha fatta. A darne notizia è il quotidiano regionale "La Gazzetta del Sud".
Ora, per far luce sull'accaduto è intervenuta la Procura della Repubblica del comune calabrese che ha aperto un fascicolo, per ora a carico di ignoti, con l'ipotesi di omicidio colposo. La cartella clinica della paziente è stata sequestrata dalla polizia giudiziaria e sul corpo della donna è stata effettuata l'autopsia. Entro novanta giorni ci sarà una relazione tecnica sulla base della necroscopia per capire i reali motivi del decesso. È accaduto tutto circa un mese fa quando la donna è stata sottoposta a biopsia per un sospetto cancro al pancreas. Appena dopo l'esame, le condizioni della donna sono iniziate a peggiorare con picchi di febbre alta. La paziente è stata subito trasferita nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Catanzaro. I famigliari hanno esposto denuncia chiedendo all'autorità giudiziaria di verificare possibili collegamenti tra l'intervento per la biopsia e il decesso della povera donna, come si legge sempre sulla Gazzetta. Tra tre mesi, si potranno conoscere le cause di morte e dare eventuali responsabilità per l'accaduto ai medici che un mese fa hanno effettuato la biopsia.

Commenti

daniel66

Dom, 12/08/2018 - 13:23

Catanzaro, Calabria, Sud-Italia e non è la prima volta. Eppure le attrezzature sono le stesse degli ospedali del Nord-Italia. Allora cosa diavolo manca?!? Forse la professionalità dei medici. Se non ci censurano, fra cinque minuti tutti gli "scienziati" da Roma a scendere giù partiranno con le loro invettive, unicamente dettate dall'orgoglio (mentre chi può permetterselo - come fece un anno fa un oncologo napoletano - andrà a curarsi altrove, per stare sicuri).

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 13/08/2018 - 09:13

questi casi succedono al Sud una zona primitiva della Italia al Sud sono almeno 100 anni indietro di tutto, un peso che l'Italia si deve trascinare.