Muore cadendo da un grattacielo in Cina: giallo per la morte di una giovane italiana

Una ragazza veneta è morta cadendo dal diciannovesimo piano di un grattacielo in Cina dove lavorava come insegnante di italiano: giallo sulla morte

Giallo per la morte di Carlotta Portieri, una ragazza 28enne morta domenica in una metropoli del sudovest della Cina, a Chengdu, dopo la cadura da un balcone al diciannovesimo piano del palazzo dove abitava.

La ragazza viveva in Cina con il compagno e Stefano Sagredin, 36 anni, che è un attivista del comitato ambientalista schierato contro la Coimpo. Carlotta, di Adria, insegnava italiano in Cina da un anno e mezzo.

Il corpo è stato ritrovato dal compagno che ha fatto scattare l'allarme. E proprio il ragazzo è stato sentito ieri dalla polizia per aiutare le autorità a capire le dinamiche della caduta. Come riporta il Corriere del Veneto il padre racconta che "dopo circa un anno e mezzo di permanenza in Cina ad insegnare italiano, Carlotta era rientrata in Italia lo scorso febbraio per poi ripartire. Doveva ritornare in famiglia a luglio".

I familiari sono in costante contatto con l'ambasciata italiana e partiranno presto per la Cina. Dopo la laurea in Lingue e istituzioni economiche e giuridiche dell’Asia e dell’Africa Mediterranea si era trasferita in Asia dove aveva trovato lavoro a Chengdu, metropoli da quattordici milioni di abitanti nel sudovest della Cina e capoluogo della provincia del Sichuan. Tutta la tragica vicenda è seguita dalla Farnesina che ha assicurato alla famiglia il massimo supporto e terrà i collegamenti con le autorità cinesi.