Muore il pm che indagava su Terra dei Fuochi e Fortuna Loffredo

Il M5S grida al complotto: "Non crediamo al caso"

Ha sollevato sospetti la morte di Federico Bisceglia, il pm di Napoli che tra le altre cose indagava su reati ambientali e sull'omicidio della piccola Fortuna Loffredo, la bambina precipitata da un Palazzo al Parco Verde di Caivano.

Il magistrato ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto sabato notte sulla Salerno-Reggio Calabria: la sua auto, per cause in corso di accertamento, ha impattato contro le barriere laterali in un tratto rettilineo, finendo fuori strada dopo alcuni testacoda. Bisceglia era considerato un esperto di reati ambientali ed era in prima linea sul fronte delle indagini sui veleni nella Terra dei Fuochi per gli sversamenti di rifiuti tossici ad opera della malavita organizzata. Inoltre aveva ricostruito "uno scenario di pedofilia da brividi" a Caivano.

"La magistratura farà le sue indagini e spero riveli presto la verità. Ma su queste cose ho smesso di credere al caso", accusa ora Luigi Di Maio (M5S) dal blog di Beppe Grillo, "era uno dei magistrati in prima linea per le indagini sui rifiuti e le violazioni ambientali nella Terra dei Fuochi. Quando si tratta di Terra dei Fuochi, di rifiuti e di violazioni ambientali, gli interessi in gioco sono internazionali. E chi indaga tocca sempre i fili dell’alta tensione. L’oncologo Antonio Marfella, stretto collaboratore di don Maurizio Patriciello, sulla sua pagina Facebook ha pubblicato una lunga nota in cui scrive che Carmine Schiavone, pentito di mafia morto anche lui pochi giorni fa, l’aveva messo in guardia su strani incidenti stradali".