Muore a quattro annidopo una puntura:tragedia ad Agrigento

Ieri notte un bambino di quattro anni è morto ancor prima di arrivare all'ospedale di Licata. I genitori gli avevano fatto un'iniezione contro la bronchite

Tragedia ad Agrigento. Ieri notte un bambino di quattro anni è morto ancor prima di arrivare all'ospedale di Licata. Secondo una prima ricostruzione dei fatti i genitori, residenti a Palma di Montechiaro, hanno spiegato ai medici del pronto soccorso del "San Giacomo d’Altopasso" che il piccolo avrebbe iniziato a star male dopo una iniezione di un farmaco - probabilmente un antibiotico - fattagli perché il piccoloo aveva la febbre e il raffreddore.

La corsa all'ospedale di Licata è stata inutile: al momento dell'arrivo il bambino era, infatti, già morto. Alessandro Pesce avrebbe compiuto cinque anni il prossimo 12 marzo. Il padre, un operatore scolastico, e la madre, casalinga, hanno spiegato al personale del pronto soccorso che Alessandro si era sentito male subito dopo la somministrazione per via intramuscolare di una dose di Bentelan, farmaco a base di cortisone, e di Rocefin, un antibiotico. Su indicazione del pediatra che seguiva il piccolo, affetto da bronchite, i genitori hanno quindi fatto la puntura. Questa mattina la polizia ha sequestrato la cartella clinica. Oltre ai genitori è stato sentito anche il pediatra.

Questa mattina il sostituto procuratore di Agrigento Santo Fornasier ha aperto una inchiesta. Nelle prossime ore verrà disposta l’autopsia sul corpo di Alessandro.

Commenti

Raoul Pontalti

Mer, 29/02/2012 - 14:18

La somministrazione di farmaci per via parenterale nei bambini dovrebbe essere effettuata sotto stretto controllo medico. Che si sia trattato di shock anafilattico o di crisi cardiovascolare o altro nel caso di specie sarà stabilito in sede necroscopica, ma chi di competenza deve sempre considerare i rischi conseguenti all'immissione nel torrente circolatorio di farmaci anche ritenuti sicuri come il Bentelan o addirittura innocui quando si tratta di soggetti per loro natura delicati come bimbi e anziani.

Nadia Vouch

Mer, 29/02/2012 - 21:09

Con profondo rispetto verso l'immenso dolore di questa famiglia, sento di dover intervenire, seppure con senso di disagio, laddove forse servirebbe del pudore, per ribattere al commento #1 Raoul Pontalti soprattutto per la frase "...o addirittura innocui...". Non esistono, e ciò va sottolineato, farmaci da considerarsi innocui. Esistono farmaci con più o meno basso o alto indice terapeutico. In quanto alla sensibilità dei soggetti, essa può essere individuale. La terapia è stata comunque prescritta da un medico. Ma, poiché uno dei problemi attuali è quello anche della automedicazione, ripeto che non esistono farmaci innocui (altrimenti non sono farmaci).

Raoul Pontalti

Gio, 01/03/2012 - 11:33

per Nadia Vouch. Comprendo che io possa apparirTi un reprobo dopo che mi sono palesato sacerdote di Bacco ma questo francamente non Ti autorizza a farmi il controcanto o a contraddirmi non contraddicendomi: io non ho affermato l'esistenza di farmaci innocui ma ho parlato di farmaci RITENUTI sicuri vel innocui il cui complemento d'agente sottinteso era rappresentato da certi medici prescrittori e pazienti rispettivamente. Nel mio commento che Ti ha così disgustato ho proprio sostenuto che qualsiasi sostanza somministrata in dose e forma farmaco e per di più per via parenterale a bimbi ed anziani è potenzialmente pericolosa e quindi da somministrarsi sotto sorveglianza. Nel vaso di specie è stata la pediatra ad affermare stupìta ad altro giornale che il Bentelan era sicuro e che quindi non poteva aver provocato collasso anafilattico (e l'antibiotico?) ed era a questo riguardo che ho voluto rimarcare come non esistano in assoluto farmaci sicuri e innocui. Come vedi alla fine concordiamo..