"Naomi Campbell? Una donna difficile"

Briatore sulla modella: "Una donna difficile - dice di lei - e non per il carattere. Ha una popolarità smisurata, starle vicino era pesante, ma non voleva una famiglia, quello che per lei contava era la carriera"

Flavio Briatore, anziché iscriversi all'università, ha deciso, a soli 19 anni, di andare a lavorare, aiutato in questo da un amico, come racconta al Corriere: "Aveva 28 anni, era fuoricorso all'Università. Guardando lui ho capito quale era la fine che non volevo fare. Così a 19 anni già lavoravo".

"Sono figlio di insegnanti, ero in classe con loro", prosegue Briatore: "In quarta e quinta sono passato nell'aula di mio padre. E siccome ha bocciato mezza classe, in quinta elementare ha bocciato anche me".

La famiglia Briatore era ben lontana dagli agi del Billionaire: "Il cibo di tutti i giorni era latte e castagne. Un piatto povero - racconta Briatore - che adoravo. Quando non conosci cosa c'è oltre il tuo mondo, non desideri".

Briatore si trasferisce a Milano, dove collabora con il finanziere Giorgio Patroncini e di notte vive nei locali: "Erano gli anni d'oro del Nephenta (il club delle modelle) e noi eravamo fissi al Principessa Clotilde Residence, dove dormivano tutte le top model. Con una - ricorda - mi sono sposato". Quell'"una" è Heidi Klum, dalla quale ha avuto anche una figlia.

Poi Briatore vola a New York dove conosce le persone più imporanti del momento: "Warhol era un tipo un po' strano e non gli davamo troppa importanza". In America comunque ha imparato il "rispetto per la gente che fa strada: chi ha successo è invidiato".

Briatore racconta poi della sua storia con Naomi Campbell: "Una donna difficile - dice di lei - e non per il carattere. Ha una popolarità smisurata, starle vicino era pesante, ma non voleva una famiglia, quello che per lei contava era la carriera".

Poi Briatore ha finalmente incontrato la donna della sua vita, che gli ha dato un figlio: "Se lo chiamo solo Nathan si arrabbia. È un bambino fortunato, già parla l'inglese, senza la mia pronuncia 'Black&Decker', fai da te".