Napoli, arrestato gestore di un parcheggio a luci rosse

Il gestore era già stato arrestato a ottobre per la stessa ragione

I Carabinieri di Napoli hanno sequestrato un parcheggio abusivo gestito da Raffaele Esposito, pregiudicato di 50 anni, che aveva trasformato il parco sotto un cavalcavia in via Sponsilli a Poggioreale in un "parcheggio dell'amore".

Il gestore, ora arrestato, si faceva pagare 25 euro a incontro, 5 euro per il parcheggio e 20 per la ragazza. Nel gabbiotto sono stati trovati 410 euro ma si stima che ogni notte nelle sexy car si consumassero una cinquantina di rapporti sessuali, pari a un business di 7 mila euro al mese.

L'uomo era stato già arrestato lo scorso 29 ottobre dopo che i vigili urbaini di Napoli avevano scoperto il primo "sexy car" sotto il Ponte dei Francesi in via Galileo Ferraris. Il parcheggio sequestrato in via Sponsilli era dotato di tende per la privacy e con il materiale necessario a disposizione per incontri con prostitute, quasi tutte provenienti dall'Est Europa. Il gestore è stato nuovamente arrestato per favoreggiamento alla prostituzione.

Commenti

Aristide56

Dom, 08/01/2017 - 12:42

peccato non sfruttare le capacità imprenditoriali , regolarizzando l

Aristide56

Dom, 08/01/2017 - 12:49

peccato non sfruttare le capacità imprenditoriali , regolarizzando la prostituzione come in gran parte d'Europa , meno disoccupati più entrate per lo stato più controlli sanitari ' di sicurezza

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 08/01/2017 - 13:23

E sara puntualmente di nuovo rimesso in liberta dal solito giudice ROSSO, per poter riprendere stavolta sotto il cavalcavia di San Giovanni a Teduccio, a continuare a fare quello che sa fare fino al prossimo arresto VIVA L'ITAGLIAAAA!!!!

cicocichetti

Dom, 08/01/2017 - 13:39

certo, allora regolarizziamo anche gli spacciatori e i rapinatori, taccia che è meglio...

Ritratto di stufo

stufo

Dom, 08/01/2017 - 13:49

Vergogna ! Arrestare un imprenditore per l'unica attività che tira ancora !

lawless

Dom, 08/01/2017 - 14:25

Andrebbe arrestato solo se la mano d'opera è stata costretta a lavorare. Mentre gli arresti dovrebbero essere dati invece a chi si ostina a non aprire le case e regolarizzare le lavoratrici. Questa attività, particolarmente utile alla società, potrebbe addirittura servire a ridurre drasticamente certi reati legati alle pulsioni sessuali.

baronemanfredri...

Dom, 08/01/2017 - 16:02

NON PENSO CHE SARA' DENUNZIATO PER MALTRATTAMENTI DI UCCELLINI E VOLATILI

VittorioMar

Dom, 08/01/2017 - 16:31

....UNO SOLO...a NAPOLI??...e tutti quelli sulle strade d'ITALIA?...e in tutte le città d'ITALIA ??

Ritratto di orione1950

orione1950

Dom, 08/01/2017 - 18:23

Prendete il magnaccia e bruciatelo; le ceneri, mischiatele al cemento per costruzioni. Per quanto riguarda la prostituzione sarebbe meglio riaprire le case chiuse. Lo stato, che tassa i cani non castrati, dovrebbe pensare alle tasse che ricaverebbe dal lavoro più vecchio e redditizio di sempre. Infine, la notizia é notizia solo se riguarda Napoli. E' un fenomeno diffuso in tutta l'Italia ma a Napoli é diverso. Vero Enrica Iacono?

Cagliostro49

Dom, 08/01/2017 - 20:50

Se fosse rimasto in galèra,non avrebbe riaperto bottega ! Un altro arresto ? Nessun problema : la ditta si è trasferisce altrove.

umberto nordio

Lun, 09/01/2017 - 08:15

E le nostre "forze dell'ordine" cosa facevano? Fruivano "a gratis"?