Napoli, incidente contromano: l'ipotesi dell'omicidio volontario

Gli inquirenti credono che Mormile abbia imboccato volontariamente la tangenziale contromano

Il caso dell'incidente sulla tangenziale di Napoli col passare delle ore si sta trasformando in un vero e proprio giallo per gli investigatori. Gli inquirenti sono convinti che il conducente, Aniello Mormile, abbia imboccato volontariamente, e non per gli effetti dell'alcol, la tangenziale contromano. L'incidente è costato la vita alla sua donna, Livia, e anche al conducente cdella Panda che transitava in senso regolare. L'uomo in questo momento è ricoverato ed è tenuto sotto stretta sorveglianza dai carabinieri. Oggi dovrà sostenere l'interrogatorio di garanzia e dovrà spiegare come abbia avuto l'idea di fare quella fatale inversione a U per andare incontro ad una morte quasi sicura.

Gli inquirenti, secondo alcune indiscrezioni, stanno pensando di cambiare il capo di accusa da omicidio colposo a duplice omicidio volontario con l'aggravante della guida in stato di ebbrezza. Il gip del Tribunale di Napoli sarà accompagnato dal sostituto procuratore della Repubblica Emilio Risco e dal vicequestore della polizia stradale Eugenia Sepe, che sta coordinando le indagini sull’ incidente stradale. Intanto emergono nuovi particolari su cosa sia successo prima dell'incidente. A quanto pare tra i due ci sarebbe stata una lite durante una festa. Il dj sarebbe stato geloso della fidanzata e probabilmente, credono gli investigatori, l'ennesima lite avrebbe fatto scattare il piano omicida nelal testa di Mormile.

Commenti

veromario

Mar, 28/07/2015 - 08:18

non credo ci sia bisogno di avere studiato molto per capire che questo è omicidio volontario.

BALDONIUS

Mar, 28/07/2015 - 12:21

Un altro violento incapace di controllarsi. Omicidio volontario. Ergastolo e buttate la chiave. È uno scarto della società umana.