Napoli, il prefetto annulla l'atto di nascita del bimbo con due mamme

Il prefetto di Napoli, Gerarda Pantoalone, ha annullato la trascrizione all’anagrafe della nascita del piccolo Ruben, venuto alla luce ad agosto a Barcellona da una coppia, sposata da sette anni, di donne

Il prefetto di Napoli, Gerarda Pantoalone, ha annullato la trascrizione all’anagrafe della nascita del piccolo Ruben, venuto alla luce ad agosto a Barcellona da una coppia, sposata da sette anni, di donne. Il bambino aveva potuto avere un documento di identità grazie al fatto che il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, lo aveva inserito all’anagrafe cittadina con doppio cognome delle madri e inserendo nella casella riservata al padre il nome di una delle due. Due ’errorì che il prefetto gli aveva intimato una settimana fa di emendare perchè non consentiti dalla legge italiana.

La comunicazione è arrivata nel pomeriggio nella sede della giunta. Il primo cittadino ne prenderà visione in serata. De Magistris ha più volte ribadito che si opporrà in tutte le sedi alla cancellazione dell’atto. Il primo ricorso sarà probabilmente al Tar.

Commenti
Ritratto di mariosirio

mariosirio

Gio, 05/11/2015 - 23:52

Sì però al figlio di uno stupro avrebbe dato più dignità. Per quanto gay sia poco bello è meglio un atto di riconoscimento verso un italiano che un pasticcio, che la burocrazia si adegui.

Ritratto di AdrianoAG

AdrianoAG

Ven, 06/11/2015 - 00:28

Quello espletato da De Magistris è un abuso d'atti d'ufficio! E, conseguentemente, ne dovrebbe trarne le relative conclusioni-

roberto zanella

Ven, 06/11/2015 - 00:56

un bravo al Prefetto , donna....

Ritratto di Civis

Civis

Ven, 06/11/2015 - 01:22

Abbiate rispetto per i bambini! Se questo non sa chi è suo padre, almeno non prendetelo in giro scrivendo che è l'amica della madre!

Iacobellig

Ven, 06/11/2015 - 06:24

DE MAGISTRIS: ALTRO GRANDE IMBECILLE!

Anonimo (non verificato)

Ven, 06/11/2015 - 07:46

giggino le cose le capisce ?

Ritratto di faustopaolo

faustopaolo

Ven, 06/11/2015 - 07:48

Un plauso alla Prefetto così attenta ai dettami della costituzione e un pensiero di compassione per quel povero bambino che dovrà crescere fra due deficenti. Su Giggino poi, caliamo un velo pietoso. Ma non doveva andarsene?