Napoli, rissa tra immigrati sul lungomare, muore lavavetri nel luogo della movida

A Mergellina c’erano tanti giovani intenti a trascorrere la consueta movida quando due extracomunitari hanno cominciato a litigare, probabilmente per accaparrarsi un posto ai semafori

Centinaia di persone hanno assistito, l’altra sera, sul lungomare di Napoli, a una lite furibonda tra due immigrati, finita poi in tragedia. A Mergellina c’erano tanti giovani intenti a trascorrere la consueta movida quando due extracomunitari hanno cominciato a litigare, probabilmente per accaparrarsi un posto come lavavetri ai semafori.

In un primo momento sono volati schiaffi e pugni, ma poi la rissa è degenerata e uno degli immigrati ha avuto la peggio. Il contendente ha estratto un coltello e lo ha colpito più volte, fino a ucciderlo. A quel punto si è creato il panico tra le persone presenti negli chalet di Mergellina, che hanno chiamato la polizia e il 118.

Giunti sul posto i poliziotti e gli operatori sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane extracomunitario, di cui non si conoscono ancora le generalità. Le forze dell’ordine si sono messi subito alla ricerca dell’omicida e lo hanno fermato che era ancora nei paraggi del semaforo dove era accaduto l’episodio di violenza.

La polizia ha ascoltato numerosi testimoni della rissa tra immigrati. Per l’assassino, che è stato condotto in questura per essere interrogato, potrebbe scattare la denuncia per omicidio volontario.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Lun, 14/01/2019 - 09:43

Ormai le risse tra clandestini,a Napule,sono all'ordine del giorno. Pare che ai napuletani vada bene così,votando come sindaco un tal giggino. Buona vita a tutti.

stefano751

Lun, 14/01/2019 - 09:46

Grazie alla Iervolino siamo costretti ogni giorno ad essere accerchiati da questi sporcavetri (che hanno preso il posto dei lavavetri napoletani con i quali almeno si poteva ragionare) che pretendono 50 c. E se facciamo resistenza potremmo anche essere accoltellati (girano armati a quanto pare). Povera Napoli.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 14/01/2019 - 10:06

L'Africa era definita una giungla, ora abbiamo le bestie in casa. Poi ci danno del razzista.